SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 15 GIUGNO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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La Bce annuncia lo scudo e lo spread crolla
Un nuovo scudo anti spread si farà, la Bce lo farà in «accelerazione». E in attesa di questo bazooka «di contrasto alla frammentazione», per comprare tempo mentre i comitati dell’Eurosistema competenti e i servizi della Banca completeranno la progettazione del nuovo strumento, contro lo spread si muoverà il Pepp: il capitale rimborsato sui titoli in scadenza del portafoglio del programma per l’emergenza pandemica viene fin da ora reinvestito con flessibilità per frenare l’allargamento indesiderato, eccessivo e ingiustificato rispetto ai fondamentali del differenziale del rendimento dei titoli di Stato nell’area dell’euro. Il reinvestimento dei titoli in scadenza del Pepp vale trai 250 e i 200 miliardi nell’arco di 12 mesi, stando alle stime del mercato: quanto basta ad interim per tamponare la situazione. Uno spread smisurato, abnorme, ne sono convinti tanto i falchi quanto le colombe, danneggia il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria in quanto, in uno Stato già altamente indebitato, inasprisce le condizioni di finanziamento più che in altri Stati, più di quanto previsto dalla normalizzazione graduale della politica monetaria della Bce.
Isabella Bufacchi, Il Sole 24 Ore
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La Fed alza i tassi, New York non si scompone
La Federal Reserve ha alzato ieri i tassi di interesse di 75 punti base mettendo in campo l’incremento del costo del denaro più aggressivo dal 1994. La mossa ha portato il tasso dei fondi federali a un intervallo compreso tra 1’1,5% e 1’1,75% e rappresenta una chiara risposta all’ impennata dell’inflazione, che ha toccato 1’8,6% a maggio, e alla volatilità dei mercati finanziari. Come se non bastasse, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha dichiarato nel corso della conferenza stampa seguita al Comitato di politica monetaria (Fomc) che un analogo rialzo dello 0,75% è possibile il mese prossimo. Wall Street ha reagito a queste parole accelerando al rialzo. A mezz’ ora dalla chiusura il Dow Jones guadagnava 1’1,3%, il Nasdaq il 2,5%, lo SeP500l’ 1,6%.
Isabella Savojardo, MilanoFinanza
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Russia come la Grecia: verso maxi-fusione tra banche
Nel decennio scorso una delle conseguenze della crisi greca è stato il consolidamento del sistema bancario di Atene con l’accorpamento dei quattro maggiori istituti del Paese, la Banca Nazionale di Grecia, l Eurobank, la Piraeus e la Alpha Bank. Anche se il contesto è completamente diverso, anche la Russia di Vladimir Putin sta attraversando una fase di fortissima instabilità finanziaria e il consolidamento delle banche principali è una contromossa allo studio del governo e della banca centrale. In queste settimane a Mosca si sta delineando il progetto di una fusione tra Vtb, Otkritie e Rncb che potrebbe prendere quota dopo la pausa estiva. Come riferito da Kommersant, la banca centrale guidata da Elvira Nabiullina avrebbe iniziato a ragionare sull’ipotesi nei mesi scorsi, anche alla luce delle sanzioni che l’occidente ha posto sulla finanza russa. Del resto i tre istituti sono a controllo pubblico e quindi la decisione spetta unicamente al Cremlino.
Luca Gualtieri, MilanoFinanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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