SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 14 GIUGNO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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I fondi pensione diventano sostenibili
Si registrano segnali di crescita in gran parte dei punti chiave: sale al 68%la quota dei fondi dotati di una policy sugli investimenti Esg, dal 50% dello scorso anno e dal 38% del 2019. Chi non ha adottato una policy specifica è perché, in tre casi su quattro, ha integrato i principi Esg nelle gestioni (anche se in due casi su tre ha in animo di definire in futuro una policy specifica). Una scelta che segue criteri di compliance e riduzione del rischio (per il 71% delle risposte). Il più evidente segnale di una crescita d’attenzione per la tematica Esg è data dalla crescita del numero dei fondi pensione che hanno deriso di affidare il tema ad una risorsa esperta: il 47%nel2022 contro il 41% dello scorso anno, il 35% del 2020, il 19% del 2019 e il 17% del 2018.
Marco lo Conte, Il Sole 24 Ore
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Btp, ai massimi da 10 anni
Nella macchina del tempo in cui sembrano entrati i mercati obbligazionari le lancette si sono spostate indietro di addirittura to anni ieri peri BTp, per tornare fino ai tempi della crisi del debito. Bisogna infatti risalire a tanto per incontrare rendimenti simili in un’asta del Tesoro, che ieri ha collocato titoli di Stato a 3, 7 e 3o anni per un ammontare complessivo di 6 miliardi di euro. Nell’operazione sono stati assegnati titoli con scadenza agosto 2025 per 2 miliardi e a un tasso di interesse lordo del 3,032%, più o meno raddoppiato rispetto al precedente collocamento di strumenti con pari durata; con scadenza giugno 2029 per 2,5 miliardi al 3,751% e ulteriori 1,5 miliardi suddivisi fra titoli con scadenza settembre 2049 e settembre 2052 e rendimenti rispettivamente del 4,193% e del 4,225 per cento. Per tutti la domanda è stata decisamente sostenuta, ed è questo il lato positivo della vicenda per il Tesoro italiano, con un rapporto di copertura che ha raggiunto addirittura 2,2 per le scadenze più lunghe e redditizie.
Maximilian Cellino, Il Sole 24 Ore
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La Bce non frena lo spread
Continua la paura sui mercati per la stretta monetaria delle Bce, in vista della Fed di oggi, e lo spread tra Btp e Bund tocca un massimo di 253 punti base, col rendimento del Btp decennale che ha sfiorato il 4,3%, livelli che non si vedevano dalla fine del 2013. Il dato del differenziale col Bund, poi diminuito leggermente (chiusura a quasi 243) era stato registrato 1 ultima volta a primavera 2020, a pandemia di Covid-19 appena iniziata. Intanto i timori innescati sui mercati dalla stretta sui tassi della Bce e il timore che la Federal Reserve, già oggi, possa dimostrarsi più aggressiva di quanto già annunciato (avvicinando il pericolo recessione) hanno fatto naufragare il tentativo di rimbalzo delle borse europee e di Piazza Affari. Partito ampiamente sotto la parità, con un minimo giornaliero appena oltre 21.600 punti, il Ftse Mib ha cercato, nel corso della seduta di ieri, di risalire la china, superando quota 22.100 nel primo pomeriggio, per poi venire respinto (-0,3%, di nuovo sotto 22.000) nelle battute finali delle contrattazioni.
Andrea Boeris e Marco Capponi, MilanoFinanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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