SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 15 GENNAIO 2024
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Bankitalia: le aspettative restano negative
Nel complesso «sfavorevoli, anche se in miglioramento». Questa la sintesi delle valutazioni delle imprese italiane sulla situazione economica generale del Paese, così come le attese sulle proprie condizioni operative nei successivi tre mesi. Al lieve recupero dei giudizi hanno contribuito una moderata ripresa della domanda interna e condizioni per investire meno negative, assieme alla tenuta della spesa attesa per investimenti. Si è attenuato il peggioramento dei giudizi sull’accesso al credito per tutti i settori. Dall’indagine sulle aspettative e crescita nel quarto trimestre della Banca d’Italia emerge che le aspettative sull’inflazione al consumo tra le imprese italiane si sono nettamente ridotte su tutti gli orizzonti, riportandosi sui livelli della seconda metà del 2021 e poco al di sopra del 2%. Il tasso atteso di inflazione al consumo è sceso, in media, al 2,4 per cento tra 6 mesi (da 5,1 nella precedente indagine), al 2,3 tra 12 mesi (da 4,7), al 2,1 tra 2 anni (da 4,2) e al 2,1 su un orizzonte compreso tra i 3 e i 5anni.
Ca. Mar., Sole 24 Ore
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Gian Maria Mossa: “La corsa ai BTp continuerà, liquidità e fiducia sull’Italia”
“L’ondata di interesse delle ultime settimane per i titoli di Stato italiani è una conseguenza della ritrovata stabilità sul piano politico e nella resilienza mostrata dall’economia del Paese, ma ciò che più conta è che è destinata a proseguire anche nel resto del 2024”. La forte domanda ottenuta dai BTp nelle emissioni di inizio anno non ha certo colto di sorpresa Gian Maria Mossa. In un’intervista a Il Sole 24 Ore, l’amministratore delegato di Banca Generali parla di “processo di normalizzazione in atto nei portafogli degli investitori in un contesto di maggior fiducia” ed è quindi pronto a scommettere sulla continuità dei flussi appena visti.
Maximilian Cellino, Sole 24 Ore
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Gensler (Sec): perché ho detto sì al fondo sulla cripto
“Non abbiamo approvato il (( bitcoin in sé, non l’abbiamo appoggiato”. Lo ha dichiarato in un’intervista a Cnbc Gary Gensler, spiegando che mercoledì 10 la commissione da lui presieduta, la Sec (l’equivalente Usa della Consob) ha dato il via libera a un prodotto finanziario, un Etf sul bitcoin, ovvero “un modo in cui gli investitori possono investire in quel bene sottostante non sicuro chiamato bitcoin”. Gensler ha sottolineato che “gli investitori dovrebbero essere consapevoli che l’attività sottostante è altamente speculativa e volatile. Tra le sue casistiche d’uso ci sono anche l’attività illecita, il riciclaggio di denaro sporco, le sanzioni, i ransomware e così via”. Poi, preso dalla foga, Gensler non ha aspettato la domanda successiva dell’intervistatore e se ne è fatta una da solo: “So che nei giorni scorsi avete chiesto ad altre persone se il bitcoin viene usato come riserva di valore. Io rispondo che è una riserva di valore speculativo. Viene utilizzato come mezzo di pagamento? Ci compriamo il caffè? Non proprio. L’unico meccanismo di pagamento per il quale viene utilizzato in senso primario è l’attività illecita”.
Marcello Bussi, Milano Finanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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