SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 12 GENNAIO 2023
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Davos lancia l’allarme sulla crescita
Senza bussole e in netto rallentamento. A Davos c’è il sole, ma il World economic forum 2024 si apre con il rischio di un marcato indebolimento della crescita economica. Il 56% dei capi economisti prevede che ci sarà una frenata per l’attività economica mondiale. E, come sta accadendo con la guerra in Medio Oriente, ci sarà un’accelerazione della frammentazione geoeconomica per il 70% degli esperti. Male l’Europa che, dopo aver quasi vinto la battaglia contro l’inflazione, dovrà fare i conti con il rischio di una stagnazione, nel migliore dei casi, o di una recessione, nel peggiore. L’Ue non sarà isolata in questo scenario fragile e instabile. Il gotha della finanza presente nella cittadina elvetica prevede che non ci siano continenti con una forte espansione.
Fabrizio Goria, Stampa
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Banche centrali con testa a Suez
Questa volta le acque del Mar Rosso si sono chiuse. A breve, un nuovo intervento divino capace di riaprire in misura stabile una delle rotte commerciali più importanti non è in vista. Finora, gli attacchi degli houthi alle navi in procinto di attraversare lo stretto Bab el-Mandeb hanno fatto onde nell’economia del mondo ma non tali da provocare tsunami. Dopo l’attacco di americani e britannici, giovedì scorso, a più di 6o posizioni del gruppo filoiraniano nello Yemen, le conseguenze dello scontro che riguarda particolarmente l’Europa potrebbero essere ben maggiori. Per quel che riguarda il commercio ma anche l’inflazione, i tassi d’interesse, le scelte delle banche centrali.
Danilo Taino, L’Economia del Corriere della Sera
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A Wall Street tornano i buyback
Il ritorno dei buyback. Il riacquisto di azioni proprie da parte di società quotate in Borsa, in particolare a Wall Street, è da anni una componente importante che influenza le quotazioni dei titoli. La corsa è stata rallentata nel 2023 dal forte aumento dei tassi di interesse che le banche centrali hanno ritenuto necessario per sconfiggere l’inflazione. Ma ora il flusso di spesa è pronto a ripartire. Secondo le previsioni di S&P Dow Jones Indices nel 2024 il volume complessivo dei buyback potrebbe arrivare a 840 miliardi di dollari, in netta ripresa rispetto ai 787,3 miliardi del 2023 (da settembre a settembre) ma non ancora al livello top di 981,6 miliardi del 2022.
Giovanni Pons, Repubblica Affari&Finanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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