SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 14 MARZO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Borse, scommessa sul dialogo
Le premesse per la seduta delle borse europee non erano delle migliori La pandemia, sparita – a causa della guerra in Ucraina- dalle prime pagine di siti e giornali ma non dalla realtà, è infatti tornata a fare paura in Cina. Tanto che Pechino ha comunicato di avere imposto il lockdown nell’importante area industriale di Shenzen. Inutile dire come, nella nottata tra domenica e lunedì, la chiusura dei listini asiatici sia stata contrastata. Al netto di Tokyo (+0,85%) e Sydney (+1,21%) molti mercati hanno chiuso in ribasso: da Seul (-0,59%) ad Hong Kong (-4,97%) fino alla stessa Shenzen (-3,8%). In un simile contesto non era fanta-finanza attendersi ulteriori scossoni nel Vecchio continente. Invece le Borse Ue, sulla falsariga di venerdì scorso, hanno proseguito lungo la strada del rialzo. Le principali piazze hanno archiviato la seduta positive.
Vittorio Carlini, Sole 24 Ore
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Putin sgancia la bomba rublo
fronte alle massicce sanzioni comminate al suo Paese in seguito all’invasione dell’Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di passare al contrattacco agitando un potente spauracchio finanziario: il rublo. La minaccia del Cremlino, espressa dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, ha tutta l’aria di un ricatto: Mosca si riserverà di pagare il debito estero in valuta nazionale, e non in dollari. Una decisione «assolutamente legittima», ha dichiarato il ministro, nel momento in cui le sanzioni hanno congelato circa 640 miliardi di dollari di riserve internazionali in valuta estera della banca centrale. Per i creditori si tratta di un rischio non indifferente: da inizio anno la valuta americana si è apprezzata di oltre il 50% rispetto a quella russa e, nonostante la piccola correzione delle ultime sedute in scia all’ ipotesi di nuovi negoziati per il cessate il fuoco, il cross dollaro-rublo resta intorno a 114 (era di 74,5 a inizio gennaio).
Marco Capponi, Milano Finanza
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Pronta la riforma Ivass dei prodotti unit linked
Niente più limite del 5% agli investimenti in titoli privi di rating e regole uguali per tutti, comprese le compagnie lussemburghesi e irlandesi che finora hanno fatto riferimento alle normative dei rispettivi Paesi. Sono le novità principali contente nel regolamento Ivass che riscrive le norme sulle polizze unit linked, diffuso in pubblica consultazione dall’istituto di controllo presieduto dal direttore generale di Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini. E se sul primo punto il mercato era già stato preparato, con le nuove regole che consentiranno alle assicurazioni di aumentare gli investimenti verso le pmi italiane e di offrire un maggiore sostegno alla ripresa economica, spingendo anche sui pir, è dal secondo intervento che potrebbero arrivare le maggiori sorprese.
Anna Messia, Milano Finanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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