SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 11 MARZO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Fed e Bce (ri)salveranno i mercati?
Azionario europeo sempre più interessante» annunciavano verso fine febbraio gli entusiasti gestori. Non erano degli sconsiderati. Le loro previsioni erano largamente condivise dai grandi investitori internazionali prima dell’invasione russa dell’Ucraina, nella convinzione che le minacce di Vladimir Putin fossero una montatura. Ed eccoli i risultati: la guerra ha falcidiato le azioni europee del 13% (ma del 17% se si considera la sola Eurozona), contro il 9% dell’S&P5oo. Soprattutto è crollato il comparto bancario con perdite che nell’area euro hanno superato il 30%, il doppio del settore a Wall Street, con UniCredit e SocGen in caduta del 46%. L’America, almeno fino a pochi giorni fa, aveva largamente sottovalutato le conseguenze del conflitto. E, in parte, a ragione. La carenza di gas naturale, con i prezzi schizzati dai 18 euro (per megawattora) di un anno fa ai 23o di lunedì scorso, è un problema essenzialmente europeo, in particolare di Germania e Italia che dalla Russia importano circa il 40% del loro fabbisogno. Secondo i calcoli degli analisti, il gas a 196 euro equivale a un prezzo del petrolio di 367 dollari, ovvero tre volte più delle attuali quotazioni.
Walter Riolfi, L’Economia del Corriere della Sera
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Franchi, utili e tonnellate d’oro: la Bns non tradisce
Stampa franchi svizzeri, macina miliardi di utili e, come se non bastasse, custodisce nei caveau oltre mille tonnellate di oro zecchino (di sua proprietà). Difficile immaginare un’attività di investimento più “sicura” nei momenti di alta tensione come quello attuale. E infatti la Banca nazionale svizzera, cioè l’istituto che gestisce la politica monetaria della Confederazione, non ha tradito chi le ha affidato il denaro negli ultimi mesi: dall’inizio di questo 2022 così travagliato per i mercati finanziari le sue azioni, quotate alla Borsa di Zurigo, hanno guadagnato il 36% dimostrandosi un bene rifugio a tutto tondo. Quella della Bns è dopotutto una storia singolare, almeno come strumento di investimento, non soltanto perché nel mondo le Banche centrali quotate si contano sulle dita di una mano: Grecia, Belgio e Giappone oltre appunto a quella elvetica.
Maximilian Cellino, Il Sole 24 Ore
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I green bond vanno a mille (miliardi)
Tra green bond, social bond e sustainable bond, continuano a crescere gli strumenti che consentono di investire in modo “responsabile”. Oggi si contano, in termini di controvalore, oltre mille miliardi di dollari di titoli in circolazione, “e ci aspettiamo un’ulteriore crescita nei prossimi anni – commenta Fabien Collado, gestore del Responsible Horizons Euro Impact Bond Fund di Insight Investment, parte di Bny Mellon Investment Management. Nel 2021,1125%delle emissioni di nuovi bond sul mercato del credito investment grade in euro erano `verdi, sociali o sostenibili. È un dato significativo, e mostra in che modo il mercato impact (a impatto, ndr) si stia gradualmente trasformando”.
Gabriele Petrucciani, L’Economia del Corriere della Sera
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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