SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 14 LUGLIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Manovra e Pnrr, risorse anticrisi a rischio
La prima ricaduta negativa è stata immediatamente visibile nella risposta dei mercati finanziari, con la Borsa di Milano in netto calo e con l’allargamento dello spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi. Ma il conto della crisi di governo, che si è aperta ieri con la derisione del M5S di non votare la fiducia al Senato, rischia di essere molto più salato in termini di credibilità internazionale, soprattutto con la guerra ancora in atto, e perla nostra economia, già in sofferenza, nonostante la buona andatura del Pil, perla corsa dell’inflazione alimentata dal perdurare del conflitto russo-ucraino e dalla crisi energetica. Con le dimissioni di Mario Draghi, per il momento respinte dal Capo dello Stato, si trasformano automaticamente in un’incognita la tranche estiva da 21 miliardi del Pnrr, così come la delicata fase tecnico-operativa per il rispetto delle scadenze e dei target di fine anno del Piano.
Marco Rogari, Sole 24 Ore
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La crisi complica lo scudo Bce
La crisi di governo in Italia non poteva capitare in un momento peggiore, anche dal punto di vista della politica monetaria. Arriva a una settimana esatta da una delle più importanti riunioni della storia recente della Bce, che avrà un impatto significativo sull’Eurozona e in particolare sull’Italia. Non solo perché il 21 luglio la banca centrale alzerà i tassi per la prima volta dopo 11 anni, proprio mentre si intensificano i segnali di recessione. Ma anche perché in agenda c’è l’avvio dello scudo anti-spread, ovvero del meccanismo per limitare la frammentazione dei tassi tra Paesi. La Bce non decide in base agli sviluppi della politica. Ma è probabile che molti governatori del Nord Europa, già molto attenti in tema di acquisti di titoli di Stato, la prossima settimana spingano in modo ancora più deciso per limitare lo scudo anti-spread.
Francesco Ninfole, Milano Finanza
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Banche tech, l’Italia è seconda
L’Italia è il secondo paese europeo per banche innovative dopo il Regno Unito: è quanto emerge da un rapporto di Mediobanca sul mondo fintech. Nel continente sono attive 96 challenger bank: di queste, 63 detengono una licenza bancaria completa. L’Italia, con le sue 12 challenger bank, è la nazione più rappresentata dopo il Regno Unito (37) e insieme alla Francia; seguono Germania (8) e Spagna (7). Gli operatori italiani sono tuttavia di dimensioni minori e presentano valori inferiori alla media per ricavi e totale attivo.
Giovanni Galli, Italia Oggi
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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