SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 13 GIUGNO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
***
Italia 2021, ricchezza totale per 13 mila miliardi $
Alla fine del 2021 l’Italia dei benestanti (chi ha patrimoni investiti fino a 25omila euro) era seduta su una montagna di ricchezza: 13,2 mila miliardi di dollari, di cui 6mila miliardi costituiti da ricchezza finanziaria vera e propria e poco più di 8mila miliardi di dollari di asset reali (immobili, oro e altri beni di lusso). Nel Belpaese la ricchezza in un anno è cresciuta meno che nel resto dell’Europa sia quella finanziaria sia quella reale (la prima del 2,9% contro 116% dell’Europa; la seconda del 4% contro una media Ue dell’8%). Va meglio sul fronte delle passività (prestiti con carta di credito, mutui e altri prestiti) dove la crescita è stata dell’1,9% e la consistenza di 900 miliardi di dollari rispetto all’Europa dove invece il tasso di crescita è stato del 4% e al mondo (tasso medio del 7%). Forse per tutto questo nella top ten dei paesi più ricchi al mondo, stilata da Boston Consulting Group nel suo 22° rapporto sulla ricchezza mondiale, il Belpaese rispetto allo scorso anno scala una posizione aggiudicandosi l’ottavo posto.
Lucilla Incorvati, Il Sole 24 Ore
**
Spread, attesa per lo scudo Bce
La Bce ha accelerato giovedì scorso sul rialzo dei tassi senza dare dettagli sullo scudo anti-spread. Perciò da allora si sono impennati i rendimenti dei bond, soprattutto quelli italiani. Se si guarda all’andamento dei mercati, potrebbe esserci presto una discussione sull’attivazione dei reinvestimenti flessibili del Pepp o su un nuovo meccanismo anti-frammentazione. Gli operatori stanno testando la capacità, e ancor di più la volontà, di intervento della Bce, che finora si è limitata a un impegno generale ad agire in caso di necessità. Francoforte può presentare strumenti anche in un giorno. Tuttavia nel board alcuni membri del Nord Europa vorrebbero ritardare il più possibile nuovi acquisti di titoli concentrati nel Sud e non vincolati a condizioni di finanza pubblica. Ci sono anche difficoltà tecniche da superare. Ma i mercati stanno dicendo con chiarezza che un impegno generico sugli spread non è più sufficiente. Inoltre senza uno scudo per la Bce potrebbe essere difficile proseguire l’aumento dei tassi.
Francesco Ninfole, MilanoFinanza
**
La curva dei tassi dei titoli Usa fa temere la recessione
E se alla fine la cura da cavallo che la Federal Reserve vuole somministrare all’economia statunitense finisse per mandare ko il cavallo stesso? In termini coloriti e brutali, questo è l’interrogativo che viene lanciato dalla cosiddetta curva dei tassi americana: il differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni e quelli a 2 anni proprio ieri – per qualche minuto e per la prima volta da aprile – si è infatti invertito. I titoli decennali, in parole povere, hanno avuto per qualche minuto rendimenti leggermente inferiori a quelli biennali per poi chiudere a +10 punti base. Evento raro e tecnico, certo, ma ricco di significato per gli investitori perché è sempre visto come il preludio di una recessione economica. Tutte le recessioni nella storia degli Stati Uniti sono infatti sempre state anticipate di 12-18 mesi dall’inversione della curva dei tassi. Quello che è accaduto ieri, pur per qualche minuto, lancia dunque un interrogativo chiaro: il mercato inizia a temere che la Fed, per combattere l’inflazione, finirà per mandare in crisi l’economia? Come sempre, quando la curva dei tassi si inverte si alza un coro di «questa volta è diverso» da più parti.
Morya Longo, Il Sole24Ore
***
Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”
