SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 12 OTTOBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Bilancio Bce, parte la discussione
In questa fase la Bce sta cercando di riportare l’inflazione all’obiettivo del 2% principalmente facendo leva su rialzi dei tassi di interesse, più avanti potrebbe iniziare anche a far ricorso ad altri strumenti, come la riduzione degli stock di titoli, prevalentemente pubblici, accumulati negli anni passati di quantitative easing. Quanto al ritiro del programma di acquisto di titoli di Stato, lanciato quando la grande sfida era quella della deflazione, Lagarde ha sottolineato che la Bce ha avviato una discussione su quando iniziare il quantitative tightening. Sul tema è intervenuto anche il membro del board Bce e governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau.
Ugo Brizzo, MilanoFinanza
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Gas, scorte per il 30% dei consumi
Non sono caverne vuote. Gli stoccaggi sono vecchi giacimenti di gas, roccia compatta, come arenaria, imbevuta di idrocarburi. Dopo essere stati sfruttati per estrarvi il metano impregnato che le rocce avevano serbato per migliaia di anni, i giacimenti vuoti vengono riutilizzati per riniettarvi e rientrarne il gas secondo bisogno e mercato. Una cassaforte sotterranea da 17 miliardi di metri cubi di metano, anzi 13 casseforti di cui la più grande, Fiume Treste alle spalle di Vasto (Chieti), racchiude circa 3,5 miliardi di metri cubi di metano. Insieme, questi serbatoi invisibili sepolti a migliaia di metri di profondità possono assicurare un terzo del fabbisogno invernale italiano di gas. Ma i i3 stoccaggi italiani, secondo Paese europeo dopo la Germania, non bastano; lo hanno confermato nei giorni scorsi Roberto Cingolani, ministro uscente della Transizione ecologica, Claudio Descalzi, amministratore delegato dell’Eni, e Stefano Venier, amministratore delegato della Snam.
Jacopo Gilberto, Il Sole 24 Ore
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L’aumento del Monte in dirittura d’arrivo
La Borsa annusa la fumata bianca sull’aumento Mps: e anche se a fine seduta non c’era ombra di comunicazioni, ha capito che i manager senesi e il consorzio di garanzia stavano affinando l’accordo che sblocca la delicata operazione, e a giorni la porterà sul mercato. Gli otto istituti del consorzio garantiranno tutti i 2,5 miliardi di euro di nuove azioni Mps in emissione: ma a fronte di “impegni irrevocabili” arrivati da investitori privati per 500 milioni, ed esclusi i 1.605 milioni per cui a giugno il Tesoro, primo socio col 64,23%, si è già impegnato. La bistrattata azione Mps ieri si è ripresa un 10,1% in controtendenza, pur tra scambi ridotti a 4,4 milioni di euro. E in serata l’inchiostro ha iniziato a scorrere sui contratti che garantiranno, nell’ipotesi peggiore, circa 400 milioni di euro ad alto rischio.
Andrea Greco, Repubblica
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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