SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DELL’11 OTTOBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Emergenti e debito, sui mercati globali mina da 200 miliardi
Il quadro è particolarmente difficile per i mercati emergenti, che, sottolinea il report, si confrontano con una moltitudine di condizioni avverse: alti oneri di rifinanziamento, alta inflazione, volatilità delle materie prime, accresciuta incertezza sulla crescita globale e pressioni generate dalla stretta monetaria nei Paesi avanzati. A tutto questo si somma la corsa del dollaro, che sta schiacciando le altre valute. L’impatto rischia di diventare proibitivo per le economie più vulnerabili, con venti Paesi già in default o in forte sofferenza sul debito. Se le condizioni di mercato non migliorano, c’è il rischio di ulteriori insolvenze nei mercati di frontiera. Nel caso in cui, le condizioni finanziarie si inasprissero drasticamente rispetto ai livelli attuali, avvisa l’Fmi, oltre 40 Paesi vedrebbero gli spread superare i 700 punti.
Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore
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Fmi, Italia e Germania in recessione
Un 2023 di recessione per Italia e Germania, che chiuderanno l’anno con una contrazione del PII, rispettivamente, dello 0,2 e dello 0,3%. Crescita frenata per l’Eurozona, ma anche per Stati Uniti e Cina. Le nuove previsioni del Fondo monetario internazionale, rilasciate ieri, fotografano il concretizzarsi dei rischi da tempo indicati dagli analisti: se per il 2022 la crescita globale resta confermata al 3,2%, quella stimata per il 2023 subisce l’ennesimo taglio, che la abbassa al 2,7%, rispetto al 2,9% previsto a luglio. Si tratta della crescita più debole dal 2001, fatta eccezione per le recessioni innescate dalla crisi finanziaria e dal Covid-19. Come anticipato nei giorni scorsi dalla direttrice generale dell’Fmi, Kristalina Georgieva, tra la fine del 2022 e i12023, Paesi che rappresentano circa un terzo dell’economia globale registreranno un calo del Pil per due trimestri consecutivi (recessione tecnica). E anche quando ci sarà crescita, sembrerà di essere in una fase di contrazione.
Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore
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Tetto al gas, la Ue continua a frenare
La commissaria Kadri Simson oggi illustrerà ai ministri dell’Energia dei 27 Paesi Ue, riuniti a Praga per un consiglio informale, i punti principali della proposta legislativa che sarà presentata dalla Commissione la prossima settimana per affrontare i prezzi del gas. Le attese sono per martedì i8 ottobre. E tra questi non ci sarà, salvo cambi di programma, un tetto al prezzo del gas. La Commissione Ue continua la linea della cautela, in linea con i dubbi della Germania, nonostante le richieste di un gran numero di Stati membri. Secondo una fonte Ue, oggi l’intervento della Commissaria indicherà: la piattaforma per gli acquisti comuni di gas in vista della ricostruzione degli stoccaggi a partire da aprile; un meccanismo da applicare all’indice Ttf di Amsterdam per ridurre la volatilità sul prezzo del metano; un modello (template) obbligatorio di solidarietà tra gli Stati membri in caso di emergenza, finora sono stati chiusi sei accordi bilaterali tra cui quello Italia-Slovenia e Germania-Danimarca.
Francesca Basso, Il Corriere della Sera
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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