SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 11 LUGLIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Euro-dollaro a quota 1,005 Dopo 20 anni torna la parità
Uno a uno. Un euro vale un dollaro. Per la prima volta dal dicembre del 2002, il biglietto verde riaggancia (quasi) la parità sulla moneta unica europea. Ieri il cambio è infatti sceso fino a un minimo di 1,0053, a un soffio quindi dalla parità che non si vedeva da 20 anni. Ma non è solo l’euro a cadere così in basso: il dollaro ha toccato proprio ieri i massimi da 24 anni anche sullo yen ed è tornato al top dall’ottobre del 2002 su un paniere composto dalle sei maggiori valute globali.
Morya Longo, Sole 24 Ore
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Il rischio stagflazione c’è ma non sarà duraturo
I rialzo dell’inflazione, che in Italia a maggio ha sfiorato il 7% su base annua, mai così alta dal 1986, registra picchi inattesi (dagli Stati Uniti all’intera eurozona), alimentando molte previsioni di una prossima recessione, causata da sfiducia delle famiglie e revisione verso il basso dei piani di investimento delle imprese: il tristemente noto spettro della stagflation, combinazione perversa di inflazione persistente e (anche pesante) recessione. Proviamo a ragionare sugli scenari che abbiamo davanti, evitando il noto pessimismo cronico di Nouriel Roubini che prevede una imminente crisi stagflazionista dei debiti pubblici (Project Syndicate, 29 giugno). Innanzi tutto, perché abbiamo registrato la sorpresa di una impennata inflazionistica così alta? Le spiegazioni sono note: a) forti rincari dei beni energetici e di diverse materie prime non energetiche come effetto sia della guerra con la Russia che degli sconvolgimenti climatici; b) strozzature nelle catene di approvvigionamento causate da paralisi di molti importanti porti marittimi asiatici e americani; c) rimbalzo forte della domanda globale di beni e servizi che accompagna la tanto agognata riapertura delle attività economiche dopo la pausa imposta dalla pandemia nelle sue forme più pesanti, da cui il normale ritocco verso l’alto (ma anche spesso il sensibile rincaro) dei listini prezzi delle imprese, che si trasmette velocemente da monte a valle. Tutto ciò sta comportando dolorosi tagli al potere d’acquist0 dei consumatori con redditi e pensioni non indicizzati contro l’inflazione e sollecita misure anti-povertà e anti-precarizzazione dell’occupazione, non solo giovanile. Al di là di qualche polemica pre-elettorale fra partiti, in Italia è auspicabile il mantenimento di misure strutturali come il reddito di cittadinanza, magari corretto per evitare abusi e mancanza di trasparenza. Altrettanto auspicabile è un riesame serio delle cause del mancato decollo effettivo della strumentazione pubblica per l’avvio al lavoro di giovani e meno giovani, oggi tristemente lasciati ai margini della forza attiva di lavoro. Ci sono fondate ragioni per prevedere che l’attuale ritmo di inflazione sia prossimo a rallentare e l’economia entri in una fase di crescita modesta o, al più, di recessione di breve durata.
Fabrizio Onida, Sole 24 Ore
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Bail-in, allarme Bankitalia e Bce
La Banca d’Italia e la Bce mettono in guardia sulla possibile estensione del bail-in a banche di piccole dimensioni. Gli istituti medi e piccoli ricorrono meno ai mercati per l’emissione di bond, in particolare di quelli più rischiosi che sarebbero svalutabili in caso di fallimento. Di conseguenza per le piccole banche sarebbe maggiore il rischio di intaccare anche i depositi non garantiti (oltre 100 mila euro) per coprire le perdite. Al momento gli istituti minori sono soggetti alle regole nazionali sulle liquidazioni, quindi non alle procedure di risoluzione Ue che includono il bail-in. L’Eurogruppo però nei giorni scorsi ha detto di voler estendere le risoluzioni a un maggior numero di banche, incluse quelle piccole, con l’obiettivo di armonizzare le pratiche ed evitare liquidazioni atomistiche.
Francesco Ninfole, Milano Finanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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