SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 8 LUGLIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Da Wall Street alla Cina, le luci all’orizzonte
Dopo un primo semestre da dimenticare sia per le azioni che per le obbligazioni — Wall Street ha fatto registrare i peggiori primi sei mesi dal 1970 — non mancano segnali positivi all’orizzonte. È questa la convinzione di Lorenzo Bassani, direttore generale di CheBanca!, l’istituto dedicato al risparmio e agli investimenti del gruppo Mediobanca. “Riteniamo che gli elementi che stanno caratterizzando questa fase ribassista siano in via di esaurimento, anche se l’incertezza rimane elevata — spiega l’esperto — I prezzi attuali scontano uno scenario recessivo e, allo stesso tempo, i mercati hanno preso atto dell’accelerazione del processo di restrizione monetaria da parte delle principali banche centrali, determinate a centrare l’obiettivo di riduzione dell’inflazione. Rimane un importante elemento da monitorare: l’andamento dell’earning season negli Stati Uniti. Sorprese negative potranno infatti innescare nuovi sell-off Il nostro approccio al mercato azionario rimane dunque costruttivo, ma prudente”. Secondo Bassani, al di fuori del settore strettamente finanziario non bisogna poi trascurare le tensioni geopolitiche e la politica “zero-Covid” in Cina. In un contesto certamente molto complicato non mancano però i fattori positivi, fra cui il risparmio precauzionale accumulato, che potrà sostenere i consumi, e il pacchetto di sostegno alla crescita messo in campo da Pechino. Tra le principali economie, è proprio alla Cina che il direttore generale di CheBanca! guarda alla ricerca di opportunità.
Marco Frojo, Repubblica Affari&Finanza
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Per le banche il gioco si fa duro
Il deterioramento bancario europeo è in corso. Solo non lo si vede ancora, per il noto scarto temporale che impiegano i prestiti in bonis a deteriorarsi. Uno scarto normalmente di qualche mese, ma oggi è più ampio, per l’effetto sordina delle misure di sostegno al credito introdotte dal 2020 da governi e vigilanze. Solo in Italia al 23 giugno – termine ultimo per chiedere le garanzie pubbliche ai fidi bancari introdotte dopo il Covid – c’erano 256,8 miliardi di euro di crediti erogati a Pmi garantiti dal fondo Mcc, e 42 miliardi alle imprese più grandi di cui Sace prenderà la prima perdita. E proprio il 22 giugno, data spartiacque, è scaduto il “tasso sussidio”, di 50 punti base sotto il deposit rate Bce, a cui gran parte degli istituti europei ha attinto fondi di vigilanza per 2.200 miliardi.
Andrea Greco, Repubblica Affari&Finanza
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Authority antiriciclaggio, opportunità per Roma
Roma non potrà non essere la sede dell’istituzione che opererà per contribuire a smentire il detto “pecunia non olet”, il denaro non odora. In questi giorni è stata rilanciata la candidatura dell’Italia a ospitare la sede della nuova Autorità antiriciclaggio europea (Amla). Molti sono i motivi alla base della proposta e muovono dalla constatazione che nessuna delle Autorità europee aventi competenza in materia, lato sensu, di credito e risparmio (Eba, Esma, Eiopa, Vigilanza Unica, ripartite tra Germania e Francia) è Insediata in Italia, uno dei principali Stati fondatori dell’Unione.
Angelo De Mattia, Messagero
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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