SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 7 OTTOBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Borse, listini più sottili in tutto il mondo
L’ultima mossa, di Borsa italiana, è stata la semplificazione dei processi di quotazione: documenti, tempistica e, di conseguenza, costi di Ipo ridotti, per invogliare le società ad andare in Borsa (e magari a restarci). Le nuove regole ricalcano le indicazioni contenute nel Libro Verde del Mef: non sono tutte le richieste del mercato, ma sono state comunque molto apprezzate (anche perché gli stessi intermediari, a partire da Assosim, vi hanno attivamente collaborato).
Vittoria Puledda, Affari&Finanza, La Repubblica
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Btp, Cct e bond societari, quando bastano mille euro
Si fa presto a dire che il portafoglio di titoli deve essere gestito, seguendo, in primo luogo, il principio della diversificazione. Delle durate, delle monete di riferimento, dell’affidabilità. Ma soprattutto, dei debitori. Il problema è che se il patrimonio di cui si dispone non è particolarmente elevato, l’offerta di emissioni obbligazionarie con taglio minimo di mille euro non è abbondante. Fatte salve, naturalmente, le emissioni governative, Btp e Cct. Ma dare vita ad un portafoglio titoli investito in soli titoli di Stato italiani sarebbe contrario alla regola ricordata fin dalle prime righe. Quella, appunto, della diversificazione.
Drusiani Angelo, L’Economia, Il Corriere della Sera
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India o Brasile? Gli outsider Emergenti
A prima vista, sembrerebbe il peggiore degli scenari possibili per i mercati emergenti. Tassi in risalita e drenaggio di liquidità, super dollaro, venti di recessione. Non è un caso se l’Msd emerging markets ha ceduto il 21% del suo valore da inizio anno, due punti in più rispetto al paniere dei Paesi industrializzati. Che pure non se la passano affatto bene, schiacciati dalla vigorosa spetta monetaria della Fed e delle altre maggiori banche centrali, decise a spegnere – a ogni costo – la spirale del prezzi. Dalla sua, il mondo emergente ha il ciclo di politica economica. La Cina è in una fase espansiva, sia sul piano monetario che fiscale. Vale la pena ricordare che le Borse di Shanghai e Shenzhen valgono circa un terzo dell’indice Msci emerging markets. Taiwan e Sud Corea, molto legate al ciclo cinese, insieme pesano un altro 25%. Seguono l’India,15,3% e il Brasile,115,7%, più una serie di piccole quote sparpagliate in giro per il mondo.
Pieremilio Gadda, L’Economia, Il Corriere della Sera
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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