SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 9 NOVEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Il Governo: Pnrr fuori tempo, così non va
Dopo la cabina di regia sul Pnrr presieduta da Giorgia Meloni, il governo apre ufficialmente il capitolo della revisione del Piano o, meglio, della sua ridiscussione con Bruxelles. Un piano B da costruire passo dopo passo. Si va verso una proposta di revisione del piano – non tutto insieme ma opera per opera – per eliminare gli interventi che si dovessero rivelare irrealizzabili per eccesso di costi o per forti ritardi prevedibili sui tempi di realizzazione. E liberare così risorse destinate a progetti di investimento nel settore dell’energia, considerata la vera priorità oggi da Meloni.
Giorgio Santilli, Il Sole 24 Ore
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Pensioni, allo Stato l’inflazione costerà 50 miliardi
Il combinato disposto di maggiore inflazione e di una indicizzazione più generosa avrà un impatto di oltre 50 miliardi sulla spesa pensionistica al 2025. Soltanto lo scorso giugno la stima del costo aggiuntivo era di 20,6 miliardi. «Le stime scontano un incremento di 5,4 miliardi per il 2022, cui segue un incremento di 21,3 miliardi nel 2023, 18,5 miliardi nel 2024 e 7,4 miliardi nel 2025», ha spiegato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione sulla Nadef, annunciato la firma del decreto adeguare le pensioni al costo della vita, con un aumento della spesa del 7,3%. A restringere i margini di intervento i n vi sta della manovra contribuiscono anche le maggiori spese per Superbonus e altri bonus edilizi. II costo è già di almeno 37,8 miliardi sopra le previsioni.
Andrea Pira, MilanoFinanza
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Le borse temono lo stallo Usa
I mercati non apprezzano l’incertezza e l’esito provvisorio delle elezioni di metà mandato americane non ha certo fornito risposte chiare, provocando un’ondata di vendite a Wall Street e, marginalmente, sulle borse europee. I cittadini americani, chiamati alle urne per rinnovare la totalità della Camera dei rappresentanti e un terzo dei membri del Senato, hanno scelto come da pronostico di premiare i Repubblicani a scapito dei Democratici del presidente in carica, Joe Biden, ma la vittoria è stata molto più risicata di quanto ipotizzato alla vigilia. A fronte di una maggioranza alla Camera non enorme, ma che dovrebbe risultate sufficiente ad avere il controllo del ramo del Parlamento (ieri nel tardo pomeriggio il New York Times attribuiva ai Repubblicani 198 seggi contro 175 Democratici, con maggioranza a 218), al Senato la corsa è sul filo di lana (48-47 per i Democratici) e potrebbe terminare a dicembre, quando con ogni probabilità si terrà un ballottaggio chiave in Georgia.
Marco Capponi, Milano Finanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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