SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 9 GENNAIO 2023
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Petrolio e oro in recupero: c’è ottimismo su Cina e Fed
Nella prima settimana del 2023 il petrolio ha cancellato ogni rialzo di prezzo dell’anno passato, perdendo oltre il 7 percento. Ma la tendenza ieri si è invertita, lasciando spazio a un rimbalzo intorno al 2% con cui il Brent si è riportato intorno a 8o dollari al barile. Erano in molti ad aspettarsi che la volatilità avrebbe continuato a caratterizzare l’andamento dei mercati energetici, quanto meno nei primi mesi di questo nuovo anno, su cui gravano forti incertezze sia sul fronte dell’offerta che su quello della domanda. E le oscillazioni hanno subito cominciato a manifestarsi. A rilanciare gli acquisti ha contribuito il cedimento del dollaro, a sua volta dovuto alla rinnovata speranza che la Federal Reserve allenti il passo della stretta monetaria. Anche l’oro non a caso è tornato a brillare dopo i dati macro favorevoli arrivati venerdì dagli Usa.
Sissi Bellomo, Sole 24 Ore
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Private equity, il rialzo dei tassi pesa sui nuovi fondi
Il combinato del rialzo di inflazione e tassi di interesse con il rallentamento dell’economia mondiale ha pesato nel 2022 sul settore dei fondi di private equity. Il numero di nuovi fondi lanciati lo scorso anno a livello globale è sceso a quota 481, con un drastico calo del 67% rispetto ai 1.464 lanciati nel 2021 e ai circa 1.300 in ognuno dei due anni precedenti. È la fotografia che emerge dai dati (aggiornati al 20 dicembre) elaborati da S&P Global Market Intelligence data.
Alessandro Graziani, Sole 24 Ore
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La banca centrale svizzera perde 134 miliardi
Il repentino rialzo dei tassi si sta rivelando doloroso non solo per chi li subisce ma anche per chi li attua. La banca nazionale svizzera (Bns) ha chiuso il 2022 con una perdita senza precedenti. Stando ai date previsionali pubblicati ieri, il rosso si è attestato a circa 134 miliardi di euro, ben oltre il precedente record di 23 miliardi risalente al 2015. Gran parte del disavanzo sarà coperto attingendo alla riserva per future ripartizioni, pari a 104 miliardi, che consentirà di ridurre la perdita di bilancio a circa 40 miliardi. L’autorità monetaria elvetica ha però annunciato che quest’anno non pagherà dividendi né alla Confederazione né ai Cantoni, che quindi dovranno rinunciare a un’entrata significativa.
Francesco Bortolino, Milano Finanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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