SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 22 OTTOBRE 2026
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Stiglitz: “Questa inflazione non si combatte con la cura da cavallo di Fed e Bce”
“Esistono fattori negativi oggettivi a partire dalla guerra in Ucraina e ora dalla travolgente crisi Covid cinese, però l’Occidente è piegato da un equivoco di fondo: che per combattere l’inflazione occorra una massiccia dose di aumenti dei tassi. Niente di più sbagliato e controproducente”. Controcorrente Joseph Stiglitz, il guru della Columbia University che fra un mese compie ottant’anni, è sempre andato. Da capo economista della Banca Mondiale negli anni 90 quando a presiederla era un sacerdote del laissez-faire (che lui chiama “fondamentalisti del libero mercato”) come James Wolfensohn, fino a capo dei consiglieri economici di Clinton, altro incarico che abbandonò bruscamente quando il presidente dem non si dimostrava abbastanza grintoso nel confrontarsi con i baroni di Wall Street. Proprio questa sua libertà di pensiero, e il fatto che il più delle volte ha avuto ragione nel medio termine, gli ha fruttato nel 2001 il Nobel per l’Economia.
Eugenio Occorsio, Repubblica Affari&Finanza
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Il grande rebus delle monete tra superdollaro e tassi in salita
Il 2022 è stato un anno straordinario, per certi versi storico, per quanto riguarda il dollaro americano. La valuta a stelle e strisce realizzando un apprezzamento del 12 per cento nel corso dell’anno ha toccato, lo scorso settembre, un massimo ventennale che pochi avevano messo in preventivo. Il rafforzamento del greenback è avvenuto nei confronti di tutte le principali valute: dall’euro allo yen, alla sterlina britannica. Il ruggito del dollaro, unitamente al rialzo dei tassi di sconto, sia sul mercato americano che su quello europeo, unito ai pericoli inflazionistici che alimentano le manovre restrittive delle principali banche centrali, ha toccato le tasche dei risparmiatori e dei lavoratori e agitato le tesorerie delle imprese, soprattutto delle pmi italiane.
Stefano Righi, L’Economia del Corriere della Sera
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Investire in sostenibilità fa bene al Paese (e alla crescita)
Non c’è nulla di più inedito di ciò che è stato pubblicato e poco letto. Questa celebre frase di Umberto Eco ben si attaglia al tormentato dibattito sulla transizione ecologica e sulle sue conseguenze per la salute del pianeta e, quindi, per la salute degli esseri umani. Perché di tutto si parla (e si sparla) tranne che della fondamentale relazione tra la crisi climatica e la salute dei cittadini che abitano il pianeta minacciato dalle emissioni nocive derivanti proprio dalle loro attività.
Ferruccio De Bortoli – Enrico Giovannini, L’Economia del Corriere della Sera
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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