Il guru ha ceduto al board il controllo del suo hedge fund, che da boutique basata sul carisma del suo fondatore diventa un’istituzione “duratura”. Ma continuerà a influenzarne la direzione assumendo il ruolo di mentore
Ray Dalio
Ray Dalio ha fatto un passo indietro cedendo il controllo di Bridgewater Associates al board, ma l’hedge fund da lui fondato, che oggi vale 150 miliardi di dollari, continuerà a operare seguendo la filosofia del suo fondatore.
Nei giorni scorsi, Bridgewater ha annunciato ai propri clienti di avere completato latransizione, dopo “un percorso durato diversi anni di evoluzione da una boutique incentrata sul suo fondatore a una istituzione guidata dai dipendenti”. Sebbene Dalio abbia continuato a essere strettamente identificato con la sua società che ha fondato e a rappresentarne il leader carismatico, nel corso degli anni il guru ha man mano delegato sempre di più la gestione quotidiana di Bridgewater a nuovi leader, e la supervisione al Comitato investimenti, di cui è stato mentore negli ultimi due anni come Cio. Nel 2017 ha lasciato la carica di amministratore delegato, nel 2021 quella di presidente. Anche la proprietà della maggioranza dell’azienda è stata trasferita a un gruppo più ampio di azionisti, sebbene Dalio abbia conservato una partecipazione significativa.
L’ultima fase della transizione è stata la formazione del board operativo – di cui fanno parte i co-Cio Greg Jensen e Bob Prince assieme ai co-Ceo e ai direttori – e la nomina dei co-Ceo Nir Bar Dea e Mark Bertolini. Dalio continuerà ad essere un mentore, un membro del consiglio di amministrazione e rimarrà una “parte importante” della comunità di Bridgewater, ha dichiarato l’azienda.
Dalio oggi ha 73 anni e un patrimonio stimato da Forbes di 19,1 miliardi di dollari. Nato nel Queens (New York), figlio di un musicista e di una casalinga, il tycoon inizia da giovanissimo a lavorare come caddy in un golf club frequentato da professionisti di Wall Street. Il primo investimento arriva a 12 anni, con l’acquisto di azioni di Northeast Airlines che triplicano il proprio valore poco dopo, quando la compagnia aerea si fonde con una concorrente. Al liceo, Dalio ha già un portafoglio di investimenti del valore di svariate migliaia di dollari. Dopo una laurea in finanza all’Università di Long Island e un Mba a Harvard, nel 1975 Dalio fonda Bridgewater, oggi uno degli hedge fund più grandi del mondo.
Da allora, il guru finanziario ha contribuito a creare uno stile di investimento basato su temi macro che mirava a battere il mercato azionario attraverso una serie vertiginosa di strumenti finanziari, che andavano dai derivati sul legname ai bond greci, passando dai futures sulle valute. Di conseguenza, Dalio è spesso noto come un tuttologo in grado di esprimersi su un’ampia gamma di argomenti, su una varietà di piattaforme diverse, dai libri ai social media. Spesso con commenti tranchantsugli argomenti più disparati, dalla riforma del capitalismo al futuro delle criptovalute, fino perfino alle tensioni sociali causate dagli assetti macroeconomici.
Il magnate è riconosciuto come un vero e proprio guru, e le sue frequenti esternazioni sono accolte con maniacale attenzione dalla comunità di investitori, e non solo. Un carisma costruito nel tempo, ma letteralmente esploso nel 2008, nel corso della crisi finanziaria globale, quando mentre indici e asset class crollavano ovunque, travolgendo istituzioni storiche e gettando sul lastrico un gran numero di investitori (l’indice S&P perse il 40%) il suo fondo di punta, Pure Alpha, mise a segno un rialzo del 9,5%.
Il fondo aveva registrato un rendimento del 32% a giugno, ma poi ha ripiegato leggermente. Per il futuro il fondatore di Bridgewater Associates si aspetta un forte rialzo dei tassi dalla Fed e una brusca discesa dell'equity