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Nessun commento sull’Ops promossa da Intesa: “Il CdA della banca potrà esprimersi solo dopo aver ricevuto formalmente l’offerta autorizzati, attesa per la prima decade di giugno”
“La capacità di gestione del credito e della tecnologia sono leve più rilevanti della sola dimensione”. Sono le parole pronunciate dal Consigliere delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, nel corso della prima riunione operativa del nuovo Consiglio Generale della Fondazione CRC, “primo azionista di territorio dell’istituto di credito lombardo”.
L’occasione è stata utile per conoscersi – precisa un comunicato diramato a margine dell’assemblea -, dopo il rinnovo degli organi della Fondazione CRC avvenuto nel mese di aprile, e illustrare i dati della prima trimestrale 2020. È stato sottolineato il comune sentire su una impostazione di lungo periodo nei rapporti con il territorio.
Per quanto riguarda la richiesta di commenti sull’Ops in corso promossa da Intesa Sanpaolo, è stato ricordato che il CdA della banca potrà esprimersi “solo dopo aver ricevuto formalmente l’offerta autorizzati, attesa per la prima decade di giugno”.
“La Fondazione CRC, primo azionista di territorio di UBI Banca, ha accolto con grande piacere la disponibilità dei vertici di UBI a partecipare al Consiglio Generale, collegati da remoto e presenti di persona qui a Cuneo, nonostante le difficoltà di spostamento di questo periodo” commenta Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC. “Durante l’incontro sono stati illustrati i risultati della prima trimestrale 2020, particolarmente apprezzati dai consiglieri della Fondazione CRC e dal mercato, che delineano una banca in ottima salute, che ha saputo rispondere tempestivamente alla crisi e che saprà giocare un ruolo da assoluto protagonista nella fase di ripartenza, a fianco del sistema Paese”.
Oltre al Consigliere delegato Massiah, hanno preso parte fisicamente alla riunione anche il vice presidente Roberto Nicastro, mentre la presidente Letizia Moratti e i Consiglieri di amministrazione Francesca Culasso e Ferruccio Dardanello si sono collegati da remoto, come buona parte del Consiglio generale della Fondazione.