CONTENUTO IN COLLABORAZIONE CON NN INVESTEMENT PARTNERS
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Bram Bos, Lead Portfolio Manager Green Bonds di NN Investment Partners
Il trasporto su strada resta il settore che più contribuisce alle emissioni di CO2. Nel 2016, ha contribuito per quasi il 21% alle emissioni totali di CO2 dell’Unione Europea, con le automobili che da sole hanno prodotto circa il 12% delle emissioni totali dell’UE. Al fine di ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture, l’UE ha fissato un obiettivo per l’emissione media su tutta la gamma di nuove autovetture a 95g CO2/km entro il 2021. L’UE punta a un’ulteriore riduzione del 15% entro il 2025 e a una riduzione del 37,5% entro il 2030. Le case automobilistiche che non rispettano questi obiettivi di emissione saranno sanzionate pesantemente.
Il raggiungimento di questi obiettivi richiederà investimenti per miliardi di euro sia in nuove tecnologie che negli impianti di produzione nei prossimi anni. Questi investimenti dovrebbero aiutare le case automobilistiche a compiere ulteriori passi verso trasporti a basse emissioni di carbonio. In NN IP riteniamo che il mercato dei green bond rappresenti una fonte di finanziamento potenzialmente molto efficace per consentire alle case automobilistiche di raggiungere i loro obiettivi di veicoli elettrici, e in ultima analisi per contribuire alla riduzione di carbonio a livello globale.
Poiché molte case automobilistiche stanno lanciando molti nuovi modelli di veicoli ad alimentazione elettrica, i green bond sono uno strumento ideale per finanziare le vendite di questi veicoli. I “green bond” potrebbero anche essere utilizzati per finanziare la costruzione di piattaforme di produzione dedicate per i nuovi veicoli elettrici (EV) e l’installazione di nuovi punti di ricarica in tutta Europa. Per mantenere un rapporto ragionevole tra stazioni di ricarica e veicoli elettrici, Bloomberg prevede che in futuro potrebbero essere necessari a livello globale tra i 2 milioni e i 5 milioni di punti di ricarica, contro i 632.000 di fine 2018. Infine, le obbligazioni verdi potrebbero aiutare le case automobilistiche a finanziare la produzione e il riciclaggio delle batterie. La maggior parte delle case automobilistiche esternalizza la produzione di celle delle batterie a fornitori, ma sviluppa internamente le tecnologie e le capacità produttive dei pacchi batteria.
La possibilità di finanziare questa transizione con i green bond è molto concreta. Ciò amplierebbe e diversificherebbe notevolmente l’universo dei green bond. Anche gli investitori focalizzati sulla sostenibilità ne trarrebbero vantaggio, poiché ciò ridurrebbe le barriere agli investimenti all’interno dell’universo dei green bond.
In NN Investment Partners, siamo impegnati in pratiche di engagement con potenziali emittenti di green bond, in particolare all’interno dei settori emergenti. Intratteniamo costantemente relazioni con i produttori di automobili relativamente ai loro investimenti ecocompatibili, e recentemente abbiamo discusso di emissione di green bond con una nota casa automobilistica tedesca. Cerchiamo inoltre di fornire informazioni ai potenziali emittenti sull’eventuale utilizzo dei proventi derivanti dai green bond e in quali attività ecocompatibili potrebbero essere investiti, al fine di garantire l’effettiva eco-sostenibilità delle obbligazioni. Puntiamo ad ampliare il mercato dei green bond e ad aumentare diversificazione e grado di compatibilità ambientale dei green bond disponibili.
[3] I veicoli idonei sono quelli che soddisfano tutti i tre criteri descritti qui di seguito:
- Veicoli ibridi a benzina/elettrici o veicoli con motori a carburante alternativo;
- Miglia minime autostradali o in città per gallone (MPG e MPG equivalenti) pari a 35; e
- Un rating di smog dell’Agenzia Statunitense per la Protezione Ambientale (“EPA”) pari a 8 o superiore (dove 10 è il livello di maggiore eco-compatibilità), come fissato dall’EPA per l’acquisto di un veicolo in California