SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 4 OTTOBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Borse, per gli analisti è un rimbalzo tecnico per ricoperture
“I mercati amano prepararsi a una delusione”, dice Craig Erlam di Oanda Non c’è da illudersi quindi davanti alla rimonta di bond, Borse ed euro che gestori e strategist, interpellati dall’agenzia di stampa Radiocor, interpretano come un rimbalzo tecnico mentre qualcuno indica già nel rapporto di venerdì sul lavoro americano la probabile fine della festa. “È un rimbalzo da ricoperture dovuto a un posizionamento leggero degli operatori, o addirittura corto, sui Treasury e sull’azionario. Il mercato aveva sottopesato bond e equity e aveva sovrappesato il cash tornato a essere un parcheggio remunerativo”, osserva Luca Mannucd, head of market strategy di Mps Capital Services.
Andrea Fontana, Sole 24 Ore
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Dall’Opec maxi taglio alla produzione
Un taglio alla produzione di greggio come non se ne vedevano dall’emergenza Covid. L’Opec+, il cartello dei produttori allargato alla Russia, si prepara a chiudere i rubinetti del petrolio fino a 2 milioni di barili al giorno. Il doppio delle previsioni degli esperti, che annunciavano una riduzione tra 1 e1,25 milioni. Non arrivano buone notizie da Vienna, dove oggi si riuniscono i rappresentanti di Opec+, chiamati a prendere una decisione che inciderà non poco sull’economia globale. Le indiscrezioni sul maxi taglio hanno mosso i mercati, con il prezzo del greggio che ieri ha chiuso in forte rialzo: sia l’indice Brent a Londra che il Wti americano hanno guadagnato oltre 3 punti percentuali.
Repubblica
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Il settore tech guida il crollo dei debutti a Wall Street
La parola d’ordine sembra essere: “stai lontano dal mercato”. O almeno questo lasciano intendere i numeri, che raccontano un 2022 da record, in negativo, per quanto riguarda le nuove Ipo. Le offerte pubbliche iniziali, dopo il boom dello scorso anno, sono crollate, facendo registrare un clamoroso -80%, secondo i dati raccolti da Renaissance Capital. E viaggiano a ritmi talmente bassi che serve uno sforzo di memoria importante per trovare qualcosa di simile. Per esempio il biennio 2008-2009, quello della crisi dei subprime. Anche se la situazione attuale sembra ancora più pesante. La flessione del mercato azionario, spinta da inflazione, rischi geopolitici e segnali di recessione, sta giocando un ruolo chiave, scoraggiando fortemente investitori e società con progetti di quotazione.
Simonetta Biagio, Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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