SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 26 APRILE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Il moltiplicatore monetario non è lo strumento giusto per sterilizzare i debiti pubblici
I colleghi Becchetti e Cozzi propongono su II Sole 24 Ore dello scorso 21 aprile un piano per congelare presso la Bce 1175% dei debiti pubblici della zona euro, alleviandone l’onere soprattutto per i Paesi ad alto debito. La proposta incontra però severi problemi analitici. In sintesi, essi propongono che la Bce liquidi il debito acquistato gli scorsi anni, pari al 25% del debito complessivo, drenando un identico ammontare di riserve bancarie. Dato un “moltiplicatore dei depositi” (il rapporto fra riserve e depositi bancari) attualmente stimato pari a 3, il drenaggio di riserve ridurrebbe «la quantità di moneta presente nel sistema – inclusiva di moneta legale e depositi bancari – di circa tre volte». Questo sarebbe uno shock per il sistema. Tuttavia, in una sorta di swap la Bce acquisterebbe al contempo il 75% del debito in circolazione pagandolo, e questo è il deus ex machina della proposta, in euro digitale, ovvero moneta digitale emessa dalla Bce che questa sta da tempo studiando…
Sergio Cesaratto, Sole 24 Ore
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Civibank, a segno l’Opa di Sparkasse
Sparkasse mette a segno l’Opa su Civibank. Ieri la banca altoatesina ha infatti confermato di aver raggiunto come da attese la soglia prevista del 45% delle adesioni: a ieri era stato portato in adesione il 29,24% delle azioni CiviBank, che insieme al 17,09% delle azioni già detenute da Sparkasse, porta al 46,33% il capitale raccolto. E ancora mancano otto giorni alla conclusione delle adesioni all’offerta. L’Opa terminerà infatti il 6 maggio dopo aver avuto inizio l’8 aprile 2022. Intanto però il risultato è sufficiente a Sparkasse a gridare vittoria, visto che è stata superata la soglia del 45% del capitale sociale che rappresentava l’obiettivo minimo dichiarato come non rinunciabile ai fini dell’efficacia dell’operazione. «Ciò rappresenta un importante risultato per il successo dell’Opa sulle azioni», spiegava ieri la banca altoatesina in una nota, che metteva in evidenza «l’importante accelerazione delle adesioni» da parte dei soci storici CiviBank…
Luca Davi, Sole 24 Ore
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Niente ritenuta dalla Sgr senza il valore d’acquisto
La determinazione dei proventi di fondi comuni mobiliari derivanti dai rimborsi parziali di partecipazioni in fondi comuni d’investimento mobiliari segue logiche diverse da quella dei proventi derivanti dal riscatto o della liquidazione della quota. Lo mette in chiara evidenza Assogestioni nella circolare 34/22/C del 26 aprile 2022, di commento alla risposta a interpello 161/2022 (si veda «11 Sole 24 Ore» del 31 marzo). I rimborsi parziali, su iniziativa del gestore, non comportano l’annullamento delle quote o azioni, ma ne riducono il valore di sottoscrizione; i riscatti e le liquidazioni, invece, comportano l’annullamento delle quote. È solo in quest’ultimo caso che trova applicazione l’articolo 26quinquies, comma 3, del Dpr 600/73 in base al quale ai fini della determinazione dei proventi realizzati in sede di riscatto, liquidazione o cessione delle quote o azioni (tassabili come «redditi di capitale»), si deve calcolare la differenza tra il valore di riscatto, liquidazione o cessione e il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto delle quote o azioni…
Marco Piazza, Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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