SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 6 OTTOBRE 2026
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Deficit 2025 al 3,1%, ora ad alto rischio le nuove spese per l’energia e la difesa
In una replica precisa della vicenda di aprile, le tabelle dei conti economici nazionali aggiornate ieri dall’Istat tornano a gelare le speranze del Governo di un’uscita anticipata dalla procedura Ue per disavanzi eccessivi. L’addio al braccio correttivo del Patto potrà arrivare «nel 2027 coerentemente con i dati già espressi nel Dfp», commenta il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, dopo aver preso atto «non senza rammarico» dei nuovi numeri dell’Istituto di statistica. La partita sul 2025 si chiude infatti con un deficit che rimane al3,3%del Pil (al 3,06%, a esser precisi), e anzi cresce di 335 milioni nel confronto con i calcoli di aprile invece di perdere i circa 1,7 miliardi necessari a scendere sotto il 3%. Questa volta non c’entra il Superbonus, che aveva già colpito duro in primavera; ma la sorpresa arriva da spese per investimenti che hanno fatto crescere di 2,89 miliardi le uscite in conto capitale.
Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore
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Banche, 6 miliardi per il tech
Le banche stanno reggendo attacchi che non sono da tempo di pace. Questo è uno dei messaggi più forti che il presidente dell’Abi Antonio Patuelli ha lanciato ieri in apertura del WeSec, il Salone della Sicurezza dedicato a banche e finanza. «Non ci sono più gli smanettoni, non dobbiamo essere ingenui. Sono batterie scientifiche organizzate militarmente». Un salto di scala che mette sotto pressione banche, infrastrutture di pagamento e risparmio e che impone investimenti sempre maggiori in tecnologia e prevenzione. Ma per prevenire e contrastare ogni nuova forma di criminalità digitale non servono necessariamente nuove leggi.
Luca Gualtieri, MilanoFinanza
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In pensione più tardi, serviranno 67 anni e 6 mesi
Dal primo gennaio 2029, secondo le norme di legge, ci vorranno altri tre mesi in più di lavoro per la pensione. Bisognerà cioè arrivare a 67 anni e mezzo per andare in pensione di vecchiaia oppure a 43 anni e 4 mesi di contributi, indipendentemente dall’età, per la pensione anticipata (un anno in meno per le donne). Lo dice l’ultimo Rapporto della Ragioneria generale dello Stato su «Le tendenze di medio lungo periodo» sul sistema pensionistico che aggiorna le precedenti stime, in base alla dinamica della speranza di vita. Aggiornamento che vede appunto uno scatto di altri tre mesi dal 2029, rispetto ai due stimati nel precedente rapporto. La legge prevede che i requisiti per la pensione vengano adeguati ogni due anni.
Enrico Marro, Corriere della Sera
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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