SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 21 OTTOBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Bruxelles estende il campo delle imprese con bilancio Esg
Il Parlamento europeo, il 10 novembre, ha approvato le nuove regole sul reporting di sostenibilità (Corporate sustainability reporting directive o Csrd). Con questo atto, l’Unione Europea estende l’obbligo di rendicontazione a molte più imprese rispetto a quelle attuali. L’obiettivo è quello di aumentare la trasparenza in materia ambientale, sociale e di governance, contrastare il greenwashing e rafforzare l’impronta sostenibile dell’economia e del mercato europeo. Le norme prescrivono una rendicontazione più completa di quella attuale, riconosciuta come carente e non in grado di soddisfare pienamente le esigenze informative degli stakeholder.
Enzo Rocca, Il Sole 24 Ore
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Fintech oltre l’ostacolo Covid
Il Fintech italiano supera la prova della pandemia. Se nel 2020 il settore è stato tra i pochi in controtendenza, con un fatturato in crescita del 31% rispetto all’anno precedente, secondo l’Osservatorio Fintech PwC, il 2021 ha confermato lo stato di buona salute di un comparto fortemente innovativo, seppur con qualche neo che ne rallenta il volo. Lo scorso anno, il Fintech, con l’Insurtech, ha fatto registrare un giro d’affari da 2 miliardi e la presenza di 564 realtà innovative (il 53% startup, il 24% Pmi, il 21% scaleup, il restante 2% corporate). A scattare la fotografia del 2021 è l’Osservatorio Fintech e Insurtech del Politecnico di Milano.
Daniela Russo, Il Sole 24 Ore
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A Piazza Affari il trionfo delle cedole
Assegno da oltre 3 miliardi per gli azionisti di 11 quotate a Piazza Affari, siano acconti sul dividendo 2023, saldi del 2022 o chiusure sfasate di esercizio. Ad anticipare parte della cedola futura sono Tenaris (0,165 euro), Intesa Sanpaolo (0,0738 euro), Recordati (0,55 euro), Mediolanum (0,24 euro), Terna (0,106 euro), Poste (0,21 euro), Banca Ifis (1 euro). Eni (0,22 euro) ed Equita (0,15 euro) pagano invece tranche del 2022, mentre Mediobanca (0,75 euro) e Danieli (0,279 euro, e 0,3 euro le “risparmio”) staccano l’unica cedola sull’anno chiuso il 30 giugno. I pagamenti pesano per lo 0,68% dell’indice Ftse Mib, che a spanne significa 3,3 miliardi di euro in cedole staccate, così da far scendere il paniere milanese di un -1,29% finale, mentre le Borse europee sono scese qualche decimo di punto. I rendimenti annui del plotoncino, quasi tutto formato da banche e colossi dell’energia, appaiono crescenti: si va da oltre il 6% a quasi il 10%.
Andrea Greco, La Repubblica
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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