SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 21 GIUGNO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Risparmio europeo in mani Usa
Il risparmio gestito europeo parla sempre più americano. Un buon monitor per capire lo stato dell’industria della gestione è stato fornito ieri dalla relazione annuale di Alfi, l’associazione dei fondi lussemburghese. Un piccolo Paese che ha un’ importanza cruciale per l’ asset management europeo: con 5,9 mila miliardi di euro di masse, il Granducato detiene oltre un quarto (27%) del patrimonio continentale in fondi comuni e alternativi. Se si considerano soltanto quelli comuni, la percentuale di ricchezza lussemburghese sale al 35,5%, quasi 5 mila miliardi. I due hub finanziari d’Europa, Lussemburgo e Irlanda, superano la metà del mercato dei fondi comuni: 7 mila miliardi su poco meno di 14. Ebbene, andando a guardare come è ripartita questa ricchezza a livello di Paesi di provenienza delle società (dati forniti da Cssf, la Consob lussemburghese), si nota che oltre un quinto, il 20,5%, del patrimonio in gestione domicilato nel Granducato (1.209 miliardi) fa capo ad asset manager americani.
Marco Capponi, Milano Finanza
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BTp Italia, arrivano altri 2,44 miliardi di euro
Raccolti in due giorni dal bond legato all’inflazione Sfiorano i 6 miliardi di euro le richieste dei risparmiatori per la nuova emissione del BTp Italia, il titolo appositamente creato dal Tesoro perla clientela retail del nostro Paese. Nel secondo dei tre giorni di collocamento (domani si aprirà la finestra riservata agli investitori istituzionali) gli ordini sono stati pari a 2,444 miliardi di euro, con un numero di contratti superiore alle 74mila unità. Il risultato complessivo delle prime due giornate (5,85 miliardi) si mantiene al di sotto del livello registrato nella precedente operazione del maggio 2020 (8,7 miliardi) in un contesto di mercato che ieri ha visto i BTp confermare i rendimenti della vigilia. La scadenza decennale si è attestata poco sotto i13,80%, per uno spread nei confronti del Bund dI 203 punti base.
Sole 24 Ore
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Banche Usa, in arrivo lo stress test della Fed
L’esito degli stress test condotti dalla Federal Reserve sulle grandi banche Usa, che sarà reso noto domani sera a mercati chiusi, è una delle variabili che può condizionare l’andamento di Wall Street. In base ai risultati degli esami sul capitale, infatti, a partire da lunedì prossimo le banche Usa potranno annunciare al mercato la distribuzione dei dividendi e soprattutto i corposi piani di buy back azionari. In ballo vi sono svariate decine di miliardi di dollari.
Alessandro Graziani, Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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