SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 19 GENNAIO 2024
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Mar Rosso, l’Italia si schiera
Da un lato portare avanti la soluzione dei due Stati per la crisi in Medio Oriente nonostante l’opposizione di Netanyahu. Dall’altro fare progressi per il lancio della nuova missione militare dell’Ue, Aspides. Con le nuove rotte i tempi si allungano di 10-15 giorni con l’uso della forza, se necessario, le navi mercantili nel Mar Rosso, messe a repentaglio dagli attacchi degli Houthi, con un impatto rilevante sul commercio internazionale. I ministri dei Ventisette ne discuteranno oggi al Consiglio Affari esteri. La missione militare navale Ue vede Italia, Francia e Germania in prima fila. Due giorni fa Roma, Parigi e Berlino hanno fatto circolare un documento congiunto sulla sicurezza e la libertà di navigazione nel Mar Rosso, visionato dal Corriere, in cui danno il loro sostegno al piano Ue, sottolineando la necessità della missione militare, che avrà «compliti difensivi», e «l’importanza di utilizzare le strut tare e le capacità già esistenti di Emasoh Agenor».
Francesca Basso, Il Corriere della Sera
**
La ripresa economica è lontana
Più di 300 mila famiglie sull’orlo del baratro. Un dato che emerge mettendo in fila le crisi industriali, da Nord a Sud, del Paese. Milioni di persone che rischiano di rimanere senza lavoro o finire in cassa integrazione, scivolando verso una situazione economica sempre più difficile, se non la povertà. Una bomba sociale che rischia di scoppiare nei prossimi mesi. Da Electrolux a Wartsila, da Lear alle Acciaierie d’Italia, passando per Industria Italiana Autobus. Sono i nomi che rappresentano solo le crisi industriali più gravi. La punta dell’iceberg. Oltre 183 mila i lavoratori coinvolti, ma perla Cgil, che ha messo in fila i numeri degli addetti che rischiano il posto di lavoro, bisogna considerare altre 121 mila persone che lavorano in aziende alle prese con una complessa transizione, concentrate soprattutto nell’indotto auto, dove sono 70 mila gli addetti in pericolo, e nella siderurgia (25 mila). Per non parlare dei settori che non paiono in difficoltà, come l’energia, dove sono 8 mila gli occupati delle centrali a carbone, avviate alla chiusura.
Diego Longhin, La Repubblica
**
Fed, Bce e le urne
I dati sull’inflazione e le riunioni delle banche centrali scandiranno il 2024 dei mercati finanziari, non ci sono dubbi. Ma alcuni incontri della Federal Reserve e della Bce avranno maggiore peso di altri, occorre tenerne conto. E sul calendario degli investitori dovranno trovare spazio, in ogni caso, altri appuntamenti cruciali: dalle elezioni politiche in India, in aprile, all’insediamento di William Lai, neoeletto presidente indipendentista di Taiwan, inviso alla Cina, fino all’atteso voto presidenziale in America, il 5 novembre. Senza dimenticare le riunioni dell’Opec e il simposio di Jackson Hole. Le date da segnare in agenda sono tante: si parte subito, il 26 gennaio, con il comunicato stampa del Bureau of Economic Analysis sull’inflazione Pce di dicembre (Personal Consumption Expenditures, il dato più importante da guardare sull’andamento dei prezzi Usa). II 22 febbraio sarà la volta dell’inflazione di fondo (core inflation) per la zona euro.
Pieremilio Gadda, L’Economia – Il Corriere della Sera
***
Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”
