SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 16 OTTOBRE 2026
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Piazza Affari, cercare valore dopo il rally
Le turbolenze delle ultime settimane hanno tolto slancio a Piazza Affari, che resta comunque in terreno ampiamente positivo da inizio anno. Salvo nuovi scossoni, il Ftse Mib si avvia così a chiudere con un rialzo per il quarto anno consecutivo. In questo scenario la sfida è trovare titoli e settori con un potenziale ancora da esprimere, considerato che le incertezze macroeconomiche rendono più difficile capire quanto della crescita futura sia già incorporato nei prezzi. La fiducia sull’Italia resiste: a fine settembre Hsbc ha alzato il giudizio sull’azionario domestico da neutral a overweight e anche Equita mantiene un orientamento positivo.
Sibilla di Palma, Affari e Finanza di Repubblica
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Debiti sovrani mondiali: altro colpo alla sicurezza
“I debiti sono la schiavitù degli uomini liberi”, ha detto Publilio Siro, drammaturgo romano di origine antiochena. Una riflessione che è una considerazione sempre più contemporanea. La riunione annuale del Fondo Monetario, guidato da Kristalina Georgieva, e della Banca Mondiale, presieduta da Ajay Banga, si è aperta la scorsa settimana a Bangkok in un clima di preoccupazione per l’economia globale. Al centro del confronto tra ministri delle Finanze e governatori delle banche centrali c’erano le conseguenze del conflitto in Medio Oriente, l’aumento dell’energia, i tassi che crescono e il crescente peso del debito pubblico. L’appuntamento è arrivato in una fase delicata. La guerra tra Israele e Iran, giunta all’ottavo mese, continua a generare tensioni sui mercati energetici. La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran ha provocato uno dei più significativi choc degli ultimi anni. Secondo i responsabili delle principali istituzioni, la situazione resta gestibile ma i margini di sicurezza si stanno assottigliando.
Edoardo De Biasi, L’Economia del Corriere della Sera
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Corsa delle banche centrali per comprare l’oro
L’oro sta entrando sempre più nei caveau delle banche centrali. La corsa globale al metallo giallo accelera sotto il peso dei debiti sovrani e delle tensioni geopolitiche internazionali. Le istituzioni monetarie di tutto il pianeta ridisegnano le proprie riserve strategiche per difendersi da un mondo sempre più frammentato e instabile. “Presi insieme, gli argomenti a favore di un’ulteriore diversificazione nell’oro rimangono significativi”, ha avvertito Joachim Nagel, presidente della Bundesbank. Una visione condivisa da Sergio Nicoletti Altimari, vicedirettore generale della Banca d’Italia.
Fabrizio Goria, La Stampa
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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