SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 17 GENNAIO 2024
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
II taglio dei tassi spingerà la raccolta delle Sgr
ocietà del risparmio gestito al test del taglio dei tassi dato che il mercato ne sconta almeno cinque quest’anno mentre l’inflazione è in calo. Un nuovo studio di Mediobanca Securities accende i riflettori proprio sugli impatti del calo atteso dei tassi sulle sgr italiane: “le curve attualmente scontano un taglio di circa 150 punti base nella seconda parte dell’anno, ma dovrebbero essere presi in considerazione anche gli effetti collaterali sul margine netto da interessi in particolare per quelle aziende che non hanno la possibilità di avere un costo della raccolta inferiore. Riteniamo che sia giusto diventare più costruttivi sulle società di gestione e raccolta del risparmio e prevediamo una revisione al rialzo delle stime nel corso dell’anno”.
Paola Valentini, Milano Finanza
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Il lato oscuro del boom degli Etf sui Bitcoin
Il via libera agli sul Bitcoin negli Stati Uniti non è un evento rilevante solo per il settore degli investimenti, ma anche per la lotta al cambiamento climatico che rischia di essere frenata sei nuovi prodotti finanziari avranno il successo che molti analisti si aspettano. I nuovi Etf autorizzati dalla Sec non si limitano a replicare l’andamento di futures, ma obbligano gli emittenti a comprare vere e proprie criptovalute, la cui creazione ha un impatto ambientale pesantissimo, in termini di emissioni di gas serra e di consumi idrici. Il mining di Bitcoin l’anno scorso ha assorbito circa 14o Terawattora di elettricità nel mondo, calcola Digiconomist: il doppio rispetto al 2022 e più o meno quanto l’Italia intera consuma nell’arco di sei mesi.
Sissi Bellomo, Sole 24 Ore
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Banche Ue, privatizzazioni in passerella
Quotazioni di Borsa in netto recupero, utili record grazie al rialzo dei tassi, piani di ristrutturazione portati a termine e ormai alle spalle. È un’occasione da non perdere per gli Stati europei che devono riprivatizzare le banche salvate nel corso dell’ultimo decennio? La congiuntura pare favorevole e non riguarda solo l’italiana Mps ma anche la tedesca Commerzbank, dove il Governo tedesco è il primo azionista con il 15%, e l’olandese Abn Amro che ha lo Stato ancora poco sotto il 50 % del capitale. A queste quote si aggiunge anche quella del 17% che il Governo spagnolo, dopo il salvataggio di Bankia e la successiva fusione con Caixa, detiene nel leader di mercato spagnolo che vede però come primo azionista la Fondazione Caixa con il 32%.
Alessandro Graziani, Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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