SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 16 MAGGIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Trabattoni: “Un mandato all’insegna di chiarezza e semplicità”
Chiarezza, semplicità ed efficienza. Queste le tre direttrici che caratterizzeranno il mandato di Carlo Trabattoni, neopresidente di Assogestioni. “Ho ricevuto un’eredità significativa”, spiega Trabattoni a Il Sole 24 Ore all’indomani di un’edizione del Salone del risparmio dai numeri record, ricordando proprio come “il mercato, il Salone appena concluso e le ricerche che abbiamo condotto dimostrino quanto l’associazione sia diventata un punto di riferimento per il risparmio gestito, ma anche la nostra grande responsabilità: scoprire che un evento settoriale ha catturato l’interesse di ventimila persone mi ha colpito molto”. Ed è proprio partendo da questa premessa che Trabattoni getta le basi peri suoi tre anni di presidenza. Dobbiamo parlare un linguaggio comprensibile aiutando a capire cosa facciamo e perché serve un sistema che educhi le persone e incentivi a investire nel lungo termine…
Maximilian Cellino – Isabella Della Valle, Sole 24 Ore
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Messina: “L’Italia va, ma senza gas russo è recessione. Bene Draghi”
Nei dodici mesi che restano il governo può risolvere molti problemi del Paese: “Questo governo deve continuare nel suo lavoro perché sta facendo bene. Si può fare sempre di meglio, ma non dimentichiamo di avere un campione del mondo come presidente del Consiglio”. Dunque “non facciamo fesserie” ed evitiamo di spingere verso le elezioni anticipate. Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, intervistato dal direttore de La Stampa, Massimo Giannini, sceglie la cerimonia per l’apertura delle Gallerie d’Italia in piazza San Carlo a Torino, per lanciare un segnale positivo al paese: “L’inflazione rallenta la crescita” ma non la ferma anche se avremmo bisogno di “altri interventi per sostenerla” e per mitigare l’impatto sociale della crisi. Ma questo scenario potrebbe saltare se si interrompesse totalmente il flusso di gas dalla Russia…
Maurizio Tropeano, Stampa
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I rischi delle criptovalute sregolate, stabili solo nel nome
L’uomo cerca sempre la pietra filosofale, che trasforma metalli vili in oro, ma la contorta modernità ci regala l’esatto opposto: usa cose utili per farne di inutili. Le criptomonete ingoiano grandi quantità d’energia — madre della rivoluzione industriale — per produrre oggetti virtuali, travestiti da moneta, capaci solo di promettere a chi ci investe guadagni slegati da ogni lavoro, intellettuale o manuale. Esse hanno anche la caratteristica, gradita ai malavitosi di ogni latitudine, di sfuggire, finora, alle indagini criminali. Bitcoin, Ethereum, Doge, ce n’è a bizzeffe. Molto è stato già detto per segnalare quei danni; è scandaloso l’effetto sul clima dello spreco di energia, nuocciono alla società i vantaggi per i criminali han contribuito, è vero, a sviluppare la blockchain, che registra ogni transazione all’istante, a prova, pare, di errore o frode; bene, ma potremo usare la blockchain senza scambiare criptomonete. Qui si vuol piuttosto vedere quanto sta avvenendo alle “stablecoin”, o criptomonete stabili, così dette perché han valori agganciati a una moneta reale, come il dollaro o altre. Sono cripto sì ma “soft”, in quanto non promettono guadagni, ma solo stabilità; consentono a chi commercia in cripto “hard”, come Bitcoin, di utilizzarle come deposito transitorio nel passaggio da un cripto all’altro…
Salvatore Bragantini, Domani
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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