SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 13 SETTEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
La BoE vuole gli stress test sulle banche Uk
Le banche inglesi si dovranno preparare a un nuovo, ennesimo, stress test. Stavolta, però, sarà diverso dai soliti: dal colosso HSBC, la più grande banca europea, a Bardays, Natwest fino a Virgin Money, dovranno tutti verificare la loro capacità di tenuta alla crisi energetica. La banca centrale inglese vuole capire l’impatto che il costo monstre dell’elettricità e l’imminente inverno di recessione potranno avere sui conti. Le più grandi banche del Regno Unito saranno testate sulla loro capacità di resistere a un aumento delle insolvenze legate ai prezzi dell’energia. Dentro a Threadneedle Street, la sede della Bank of England, i funzionari hanno stimato uno scenario di crisi che sarà caratterizzato da una profonda recessione economica, punteggiata da bollette energetiche in aumento: significa crescita delle insolvenze sui mutui e molta difficoltà per le imprese a rimborsare i prestiti.
Simone Filippetti, Il Sole 24 Ore
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Bruxelles lancia la banca dell’idrogeno
Un facilitatore per gli investimenti nell’ idrogeno, che deve fare il salto da un mercato di nicchia a un mercato di massa. L’Ue sta lavorando al progetto di una vera e propria banca, guardando anche agli obiettivi del RepowerEu, che prevede, entro il 2030, una produzione di 10 milioni di tonnellate d’idrogeno rinnovabile all’anno. La banca dovrà contribuire a garantire l’acquisto di idrogeno rinnovabile, in particolare utilizzando le risorse del Fondo per l’innovazione, e potrà investire 3 miliardi di euro. Allo stesso tempo Bruxelles ha deciso di migliorare la capacità dell’Ue di produrre tutte le tecnologie utili allo sviluppo della filiera deli’ idrogeno, come elettrolizzatori, catalizzatori e celle a combustibile, e attraverso la European Clean Hydrogen Alliance ha lanciato un invito a presentare i progetti direttamente alla Banca europea degli investimenti, (Bei) che già agisce come banca per l’ idrogeno guardando ai finanziamenti erogati (oltre 550 milioni di euro dal 2014 per 1,2 miliardi di investimenti complessivi) e agli sviluppi in atto.
Angela Zoppo, Il Sole 24 Ore
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Elettricità, l’Ue: tagli mensili del 10%
Via libera dell’assemblea dei soci di Unicredit — la prima in presenza dall’aprile 2019 — al riacquisto da un miliardo di euro che ad agosto aveva ricevuto l’ok della Bce. L’istituto di credito procede quindi spedito nonostante le incertezze dovute al contesto macroeconomico e bellico, il titolo ha chiuso a 10,8 euro (+2,4%). Nello specifico l’impegno per piazza Gae Aulenti si divide tra 1,2 miliardi di curo cash pagato in dividendo su conto ad aprile, un primo riacquisto da 1,6 miliardi avviato l’u maggio e chiuso il 15 luglio per 162.185.721 titoli e infine il secondo riacquisto di ieri da un miliardo per massimo 200 milioni di titoli da effettuarsi entro 18 mesi. Soci forti si confermano, dalla lettura del libro soci, Blackrock (5,682%), Parvus (5,465%) e Allianz (3,443%).
Andrea Rinaldi, Il Corriere della Sera
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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