SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 13 SETTEMBRE 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Banche, in fumo 12 miliardi ma le commissioni salgono
Negli ultimi quindici anni le banche commerciali italiane hanno visto andare in fumo qualcosa come 12 miliardi di euro di ricavi, un quinto del totale, a causa della lunga stagione di tassi negativi o rasoterra (tassi che solo ora stanno iniziando a rialzare la testa) e delle crisi a ripetizione che hanno stravolto l’economia italiana. Ma nel contempo, va detto, gli istituti domestici hanno fatto di necessità virtù, e negli anni hanno cambiato approccio riuscendo a compensare, almeno in parte, i minori introiti da interessi con le commissioni, voce che oggi vale stabilmente la metà dei ricavi complessivi e che è destinata a valere sempre più. È un cambiamento radicale, quello vissuto dal 2007 ad oggi dal mondo del credito. La crisi Lehman prima, e poi le ondate recessive seguite alle plurime crisi dei paesi periferici e del debito sovrano italiano, hanno modificato nel profondo la morfologia del sistema. Mentre sullo sfondo andava in scena la lunga stagione della trasformazione delle Popolari in Spa e poi delle aggregazioni bancarie- complici i crack delle banche malate – al loro interno gli istituti cambiavano il loro modo di fare banca.
Luca Davi, Il Sole 24 Ore
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Wall Street in profondo rosso, per l’S&P peggior seduta dell’anno
Una seduta per cuori forti. Vedere il Nasdaq perdere quasi il6%e il più grande indice S&P 50o arretrare di oltre i14% in un colpo solo (peggiore seduta dell’anno) fa un certo effetto. Ed è accaduto ieri in una giornata che ha visto il dipanarsi delle vendite per tutto il tempo con un’ulteriore accelerazione nel finale. Il tutto mentre la lettera ha colpito anche il mercato obbligazionario con i rendimenti dei titoli di Stato a 2 anni impennatisi oltre 113,7%. Il dato dell’inflazione Usa ad agosto (peggiore delle attese tanto nella versione completa, 8,3%, quanto in quella “core”, 6,1%) ha dato il segnale d’allarme: il livello dei prezzi non ha ancora raggiunto il picco e questo ha gettato gli operatori nel pieno dell’incertezza. Prezzi sempre più difficili da domare – nonostante le politiche aggressive della Fed che da marzo ha alzato i tassi di 25o punti base – hanno dato uno schiaffone al risk-on.
Vito Lops, Il Sole 24 Ore
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Elettricità, l’Ue: tagli mensili del 10%
Dopo la riduzione del consumo di gas, l’Unione europea interviene sulla domanda di elettricità. Ieri il Collegio dei Commissari ha adottato una proposta di regolamento del Consiglio per introdurre misure di emergenza per contenere i prezzi della bolletta: il taglio dell’elettricità sarà vincolante per la quota del 5% nelle ore di punta (che dovranno essere almeno il 10% delle ore giornaliere di consumo) con l’obiettivo di una riduzione mensile del 10%. I ricavi dall’elettricità prodotta non da gas avranno un tetto di 180 euro a megawattora: la parte eccedente sarà ritenuta extraprofitto, e verrà usata per aiutare le famiglie e le imprese vulnerabili.
Fr. Bas., Il Corriere della Sera
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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