SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 9 MAGGIO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Verso le rinnovabili ora a passo più deciso
Niente ridimensionamento, anzi probabilmente si fisserà più in alto l’asticella degli obiettivi. A differenza delle preoccupazioni emerse nelle scorse settimane, con lo scoppio della guerra in Ucraina che aveva spinto molti Stati a riscoprire le fonti fossili pur di affrancarsi dall’import russo, l’Europa viaggia spedita nel suo percorso di transizione energetica. Secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi da Mechthild Woersdoerfer, vicedirettrice generale del dipartimento energia della Commissione Ue, il target delle rinnovabili entro il 2030 potrebbe essere portato dal 40 al 45%. Per farlo, occorrerebbe mettere mano al pacchetto Fit for 55, approvato la scorsa estate e dal quale stanno prendendo corpo numerose direttive comunitarie.
Luigi Dell’Olio, Repubblica Album
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Portafoglio blindato
L’ipotesi di un’economia che perda i pezzi, del ritorno dell’inflazione al galoppo, della combinazione malaugurata delle due cose, ai loro effetti sui salari, al bilancio della Repubblica fiaccato dai tassi alti e dagli spread crescenti, a un sisma sociale dovuto all’aumento delle diseguaglianze, è così credibile da rendere necessario agire preventivamente. Un compito che tocca alle istituzioni sovranazionali e ai governi. Sta a loro dare la sensazione che, nel disastro bellico, c’è qualcuno che pensa agli investitori e, in particolare, ai risparmiatori. Sarebbe il tempo di stringere una alleanza per la crescita fra chi ha i sodi e chi li deve spendere. La correlazione fra risparmio e investimenti può e deve essere rafforzata. Ma va da sé che per mettere in stretto contatto i cittadini che detengono la liquidità (numero sempre sottostimato) e il mondo che produce merci e crea servizi, la volontà deve transitare per forza di cose attraverso progetti in grado di offrire un reddito sostenibile.
Marco Zatterin, Stampa Speciale Salone del Risparmio
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Gli italiani tolgono i soldi da sotto il materasso
Accorti, ma fiduciosi. Nonostante il momento storico non è il pessimismo a dominare il rapporto degli italiani con il risparmio. Secondo l’Osservatorio Reale Mutua sul welfare, anzi, se un 26% di italiani assegna alle sue risorse una funzione ancora prettamente difensiva, uno su tre (30%) le considera uno strumento per iniziare a pianificare il proprio futuro economico e pure per realizzare qualche sogno nel cassetto accantonato negli anni scorsi Non che i timori manchino. L’inflazione e i rincari dei beni sono il primo fattore di preoccupazione (40%). Seguono la tassazione (33%), gli stipendi non adeguati (30%), l’incertezza del quadro geopolitico (27%) e la possibilità di spese impreviste (26%). Chiude la pandemia (18%). Eppure, oltre ad amministrare con attenzione i risparmi attuali, non manca chi valuterebbe anche di investirli. Dove? Anzitutto, in soluzioni assicurative e previdenziali (23%). Ma rimane ben piazzato il solito mattone (14%) e c’è anche chi guarda a specifici strumenti del mercato finanziario (io%), con un occhio alle criptovalute (8%).
Verità&Affari
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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