SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 1 GIUGNO 2022
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
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Tassi su e spettri di recessione. Il semestre nero delle Borse
Venti di recessione, previsioni apocalittiche (per tutte, “l’uragano” preconizzato dal capo di Jp Morgan), banche centrali determinate a domare l’inflazione a colpi di rialzi dei tassi, fin che serve. Un mix che ha trovato il detonatore nella guerra russa e i prodromi nelle strozzature delle forniture di inizio anno: abbastanza per far registrare, quasi ovunque, il semestre nero delle Borse. Per Wall Street, il peggiore da circa 90 anni; mentre a Piazza Affari negli ultimi 20 anni ci sono già stati due avvii peggiori. E se Wall Street è stata la prima a entrare ufficialmente in un mercato “orso”, le altre piazze ormai da tempo flirtano con perdite intorno al 20%…
Andrea Greco – Vittoria Puledda, Repubblica
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Quel deja vu su Fed e recessione: il mercato teme l’effetto Volcker
Perché mentre la Federal Reserve annuncia mosse sempre più aggressive di politica monetaria (ormai si va verso un altro rialzo dei tassi da 75 punti base a luglio), i rendimenti dei Treasury Usa si muovono verso il basso? Dalla risposta a queste domande si evince la vera profezia che il mercato sta facendo in questo momento: l’aggressività della Federal Reserve di oggi causerà la recessione economica domani, e la recessione di domani costringerà a sua volta la Fed a tagliare i tassi dopodomani. Per questo i rendimenti decennali negli Stati Uniti sono scesi da un massimo di 3,48% del 14 giugno al 2,98% di ieri: perché, dopo aver digerito i rialzi dei tassi del 2022, già iniziano ad anticipare i futuri tagli tra il 2023 e il 2024…
Morya Longo, Sole 24 Ore
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L’integrazione Ivass-Bankitalia è già attiva nell’educazione finanziaria
Nei giorni scorsi era stato il presidente dell’Ivass e direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, a ipotizzare un’integrazione sempre più stretta tra l’istituto di controllo del settore assicurativo e Via Nazionale, fino a trasformare il primo in ente strumentale, completando il processo di avvicinamento iniziato nel 2013. Un cambiamento che richiederebbe un intervento normativo e Signorini ha aggiunto di «aver trovato orecchie attente» nel governo. Ma in attesa di una riforma più strutturata i due istituti continuano a lavorare in sinergia, mettendo in comune competenze e risorse per quanto già consentito dalle norme, sia per la tutela dei consumatori (con il confine tra prodotti bancari e assicurativi sempre più labile) sia nell’educazione ai risparmiatori. Ieri ha preso inizio la quinta edizione del Mese dell’educazione finanziaria che si svolgerà a ottobre 2022. Un appuntamento ormai stabile, importante per il Paese, ancora di più nel contesto attuale, e Banca d’Italia e Ivass hanno intenzione di muoversi in in sinergia…
Andrea Messi, Milano Finanza
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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