Etf, ecco come scelgono gli investitori
Non solo mercati regionali e non solo costi: il sondaggio Vanguard svela che cosa guida le scelte di investimento nell’ambito degli Etf
3 min

Gli Etf? Possono essere i mattoncini ideali per costruire un portafoglio diversificato per aree geografiche, settori e temi di investimento, che sia efficace e anche resistente alle turbolenze dei listini.
Ne abbiamo parlato con Simone Rosti, responsabile per l’Italia di Vanguard. “La prima evidenza di un recente sondaggio che Vanguard ha realizzato per comprendere il modo in cui sul mercato europeo indica gli investitori professionali utilizzano gli Etf globali, è proprio questa: che l’obiettivo sia quello di diversificare il più possibile dal punto di vista geografico i propri portafogli, dando comunque importanza all’utilizzo degli Etf finalizzato ad avere specifiche esposizioni per raggiungere determinati obiettivi”, spiega Rosti.
Dunque, come vengono utilizzati gli Etf nei portafogli istituzionali?
Gli Etf sono utilizzati non solo per avere delle esposizioni puntuali su determinate aree geografiche o su specifici settori di mercato, ma anche per essere esposti sui mercati azionari globali. A conferma di una maggiore consapevolezza del fatto che il portafoglio debba essere costruito facendo ricorso a strumenti che siano in grado di generare alpha e con un alto potenziale di diversificazione.
Resta comunque alta la richiesta di Etf per investire su determinate aree di mercato, come per esempio quella dei mercati emergenti…Senza dubbio: negli ultimi mesi, per esempio, abbiamo assistito a una crescita dei flussi sugli Etf legati agli indici obbligazionari dei mercati emergenti, dettata sicuramente da ragioni di asset allocation, ma anche dalla decisione di gran parte degli investitori di sostituire la gestione attiva con quella passiva per investire su questa specifica asset class.
In generale, qual è la ragione di questa crescita esponenziale nell’utlizzo degli Etf per la costruzione dei portafogli?
Il crescente utilizzo degli Etf da parte degli investitori professionali è sicuramente riconducibile ai bassi costi della gestione passiva che, nel lungo termine, impattano positivamente sulle performance. Il costo è l’unico elemento certo che gli investitori possono controllare, tenendo presente che ogni euro che si paga in più per i costi, è un euro che viene tolto ai potenziali rendimenti futuri. Tuttavia ci sono altri elementi che concorrono nella decisione di utilizzare gli Etf.
E cioè?
La liquidità e la capacità di replicare gli indici. In particolare, nell’attuale contesto di mercato assistiamo sempre più a una ricerca di prodotti passivi che siano più diversificati possibile, con indici ampi in termini di sottostanti sia in ambito obbligazionario sia in ambito azionario (come per esemio il Ftse All World Index).
Alla ricerca di ‘Alpha’” è la rubrica di FocusRisparmio.com dedicata a investimenti, mercati e all’attualità economico-finanziaria. Ogni lunedì, con l’aiuto degli esperti del settore, vengono messi sotto la lente i fatti recenti più significativi e gli appuntamenti che avranno effetti sul medio e lungo termine.
