Il ceo di Schroders rinuncia a bonus e a un quarto di stipendio
Anche i dipendenti dell’asset manager hanno la facoltà di “donare volontariamente fino al 25% del salario di tre mesi” nell'ambito di un “regime di azione collettiva”
2,30 min

Altri segnali di solidarietà dal mondo del gestito nell’affrontare l’emergenza sanitaria ed economica da coronavirus.
Secondo quanto riportano le agenzie di stampa britanniche, gli amministratori delegati di Fidelity International e Franklin Templeton hanno deciso di tagliarsi parte dei loro stipendi di quest’anno e rinunciare ai bonus per proteggere al meglio “i posti di lavoro e le retribuzioni dei collaboratori della società”.

La decisione segue quella presa dalla prima linea manageriale di un altro asset manager, Schroders, il cui Ceo Peter Harrison, il Cfo Richard Keers e gli altri executive director, hanno annunciato di sottoporsi a un taglio temporaneo del 25% della retribuzione per tre mesi e di voler donare tutti gli incentivi (long-term incentive plan, Ltip) per “sostenere gli sforzi sanitari contro il coronavirus”.
Ignites Europe (del gruppo editoriale Financial Times) stamattina scrive che il senior management di Fidelity, incluso il Ceo Anne Richards, rinuncerà a “una significativa porzione di bonus per il 2020”, mentre Jennifer Johnson, Ceo di Franklin si è ridotta del 20% lo stipendio.
Queste decisioni sono state prese “al fine di preservare i posti di lavoro. Dal punto di vista dei dipendenti, a meno che non si verifichi un cambiamento sostanziale nell’ambiente esterno, nel 2020 non implementeremo alcuna riduzione nello staff”, afferma Fidelity in un comunicato. Lo stesso giornale britannico dice che Franklin non richiederà ai propri dipendenti di aderire all’iniziativa.
Oltre ai tre asset managers citati a inizio articolo, anche altri nomi dell’industria fra cui Amundi, Aviva Investors e Gam Investments hanno optato per soluzioni simili a supporto della propria forza lavoro e a salvaguardia dei risparmi dei rispettivi clienti.
