In vista del Salone del Risparmio 2025, un numero speciale del Magazine di FocusRisparmio dà voce ad asset manager, reti di consulenza finanziaria e private banking per trattare i tre concetti chiave dell’edizione: capitale paziente, progresso e longevità.

Verso un nuovo futuro del risparmio
Mi fa particolarmente piacere che il primo numero di FocusRisparmio in cui ho l’onore di firmare l’editoriale, assumendo la carica di direttore responsabile, coincida con l’edizione speciale dedicata all’evento simbolo della nostra industria.
Partire dal Salone del Risparmio mi dà modo, infatti, di condividere la visione che guiderà la testata: raccontare l’asset management italiano non solo come settore strategico con oltre 2.500 miliardi di euro in gestione, ma come leva fondamentale per il benessere finanziario delle persone e per la crescita del Paese.
Per questo il risparmio gestito deve trasformarsi sempre più da torre d’avorio a spazio condiviso, in cui il patrimonio investito trovi un collegamento diretto con gli obiettivi di vita delle persone, con la crescita sostenibile e con l’economia reale. Solo così un capitale paziente può diventare motore di un progresso in grado di affrontare le sfide del futuro, inclusa quella epocale della longevità. Il valore della gestione professionale deve arrivare, con le giuste parole e i giusti mezzi, ben oltre i confini conosciuti fino a oggi.
Per questo abbiamo attivato una partnership che ci porterà nell’edicola digitale del Corriere della Sera, per raggiungere un pubblico ancora più ampio. Una prima azione concreta che esprime il pensiero che mi accompagna nell’inizio di questo percorso.
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Il tempo è una delle variabili fondamentali della finanza. Non sempre viene ricordato, sopraffatti dalla tentazione di fermarsi ai rendimenti e alle plus e minusvalenze, rimanendo ancorati a un presente che può entusiasmare o scoraggiare a seconda degli andamenti del momento.
Il tema e titolo del Salone del Risparmio 2025 vogliono combattere questo rischio, invitando a una riflessione più ampia. “Il futuro del risparmio” si declina attraverso tre concetti chiave: capitale paziente, progresso e longevità.
Nessuno di questi può esistere senza che il presente venga concepito come un ponte tra passato e futuro.
Un approccio che, sebbene razionale, è difficile da mantenere, soprattutto quando ci si trova di fronte a correzioni dei mercati o a scenari geopolitici complessi, che rendono ancora più ardua la decisione di investire.
Parafrasando Warren Buffett, possiamo dire che pensare ai propri risparmi “non è facile, anzi è difficilissimo”. Tuttavia, può essere “semplice” se si uniscono visione di lungo periodo e costanza nell’applicazione di principi di base, così da evitare gli errori tipici segnalati dalla finanza comportamentale.
Un ragionamento che si comprende ancora meglio se considerato a livello di sistema. È facile rendersi conto che detenere 1.500 miliardi di euro in liquidità su 4.500 miliardi di ricchezza finanziaria (dati Banca d’Italia a settembre 2024) genera forti inefficienze: erosione del capitale per effetto dell’inflazione e mancato sostegno all’economia reale, in primis. Eppure, da trent’anni la quota di liquidità delle famiglie italiane oscilla tra il 30% e il 40%, segno di una persistente difficoltà nell’affrontare il tema dell’investimento.
In queste pagine troverete un focus approfondito sul Salone del Risparmio, con un’attenzione particolare a temi cruciali in tal senso, come previdenza ed educazione finanziaria, oltre a un intero Dossier su azionario e megatrend. Il futuro del risparmio è oggi: costruirlo nel modo giusto è una responsabilità condivisa tra industria, consulenti e investitori. FocusRisparmio sarà in prima linea per raccontarlo, con uno sguardo sempre più aperto e innovativo.
Davide Mosca
