In un mondo sempre più diviso, i portafogli cambiano alla ricerca di diversificazione e selettività. Geografie, settori, asset class: come guardare al 2026 secondo gli asset manager
Che cosa resta dell’eccezionalismo americano?
È questa la domanda che sembra emergere dal sondaggio di FocusRisparmio che ogni anno coinvolge gli asset manager operanti in Italia per conoscere il posizionamento ritenuto più idoneo ad affrontare i mercati. A superare gli Stati Uniti come area geografica dalla quale ci si aspettano le migliori occasioni di investimento sono l’Europa e soprattutto i Paesi emergenti, indicati da oltre l’80% dei rispondenti come fonte primaria di opportunità per il 2026.
D’altronde, e a sottolinearlo è Mario Draghi in occasione del conferimento della laurea honoris causa dell’università Ku Leuven, “l’ordine globale è defunto”. Un’affermazione che richiama innanzitutto la necessità, inevitabile, di un riassetto che tenga conto di nuovi equilibri geopolitici in divenire in un mondo sempre più frammentato.
La traduzione in termini di portafogli, come si evince in maniera chiara dalla nostra Survey che apre la sezione Mercati di questo numero, si esplicita innanzitutto in una ricerca di diversificazione e nell’attenzione crescente per la selezione in ogni genere di asset class, con da un lato l’oro a fare da ancora e dall’altro l’intelligenza artificiale a rappresentare, contemporaneamente, la migliore opportunità e il più grande rischio secondo i gestori.
L’evoluzione del quadro geopolitico, a cui proprio lo sviluppo dell’IA è connesso a doppio filo, acquisisce sempre più peso per economia e finanza. Nel suo discorso in Belgio non poteva mancare da parte di Draghi un richiamo all’Europa perché si muova in maniera più unitaria e decisa per acquisire la rilevanza necessaria per competere in un contesto sempre più frammentato.
Dal risparmio gestito arriva qualche segnale positivo in tal senso con il Market Integration Package e la raccomandazione sui Savings and Investments Account che puntano ad accelerare una reale unione dei risparmi e degli investimenti, identificata da Bruxelles come una priorità strategica per il rafforzamento della competitività europea.
Un approfondimento su questi due temi è contenuto nella sezione Scenari che per questo numero si trasforma in uno speciale “Barometro regolamentare” grazie al contributo degli esperti di Assogestioni che, oltre agli argomenti già citati, affrontano il processo di revisione in atto sulla direttiva SFDR, le novità in materia di previdenza complementare contenute nell’ultima Legge di Bilancio e il processo di recepimento delle direttive UCITS e AIFMD, fornendo così uno strumento fondamentale per comprendere le evoluzioni normative in atto.
A completare questo numero di FocusRisparmio è il Dossier Reddito Fisso in cui esperti e analisti guardano al 2026 dell’obbligazionario, con particolare attenzione a strategie flessibili, debito emergente e gestione attiva. Tutto in attesa di capire se il passaggio di testimone alla guida della Fed atteso a maggio con l’ingresso di Kevin Warsh cambierà o meno atteggiamento e indirizzo della banca centrale americana. L’ennesima variabile in un mondo con un nuovo equilibrio geoeconomico tutto da costruire.
Davide Mosca
