Mercati sotto pressione. L’analisi
I timori suscitati da una potenziale inversione della curva dei tassi americani e l’arresto in Canada, su richiesta degli Stati Uniti, del Cfo del gruppo cinese Huawei, spaventano gli investitori
I timori suscitati da una potenziale inversione della curva dei tassi americani e l’arresto in Canada, su richiesta degli Stati Uniti, del Cfo del gruppo cinese Huawei, spaventano gli investitori
Col primo intervento sui tassi, quello sui depositi, potrebbe anche non raggiungere lo zero. Questo significa che il rendimento della liquidità nel 2019 probabilmente sarà ancora negativo
Minore sensibilità ai tassi e correlazioni positive con i rendimenti sostengono i titoli ibridi. Tra le aree degli emittenti i fund manager consigliano di guardare all’Europa, per i dati macro e il sostegno della Bce
Il quantitative easing proseguirà per altri 9 mesi, anche se a un ritmo inferiore. E Draghi non toccherà i tassi prima del 2019. Un sospiro di sollievo per i mercati
In attesa della nomina del nuovo chairman della Fed, l’economia americana è più che mai sotto la lente degli investitori. Ne parliamo con Ugo Montrucchio, gestore multi asset di Schroders
Dopo l’ultima stretta della Fed, il dollaro torna a guadagnare terreno sull’euro. Il futuro dipenderà da economia e inflazione
Ma, dopo il rally che ha caratterizzato gli ultimi mesi, nel breve periodo persistono rischi di un possibile ritracciamento dei corsi
Non sono solo gli investitori in fondi obbligazionari a dover temere le strette monetarie. Tutte le strategie a bassa volatilità possono essere penalizzate.
Il numero uno della banca centrale Usa, Yellen, ha fatto capire che i rialzi quest’anno potrebbero essere più di due. Un evento sottostimato dal mercato e che potrebbe favorire un rally di breve del dollaro
