Oro sulle montagne russe: i gestori restano rialzisti
La nomina di Warsh alla Fed ha scatenato un sell-off. Per gli asset manager, è solo un aggiustamento. E un’opportunità di ingresso. Perché i fattori a supporto del rally non sono venuti meno
La nomina di Warsh alla Fed ha scatenato un sell-off. Per gli asset manager, è solo un aggiustamento. E un’opportunità di ingresso. Perché i fattori a supporto del rally non sono venuti meno
Le tensioni a Teheran tornano a far temere un conflitto regionale e alimentano il rincaro del greggio. Ma per Norbert Rücker (Julius Baer) l’impatto sarà temporaneo: "Probabile quota 50 dollari nel 2025"
Secondo gli analisti l’oro nero va incontro a un “super eccesso” di offerta che peserà sulle quotazioni. Per i metalli strategici, invece, la domanda continuerà a salire mentre la produzione arranca
Il nuovo outlook a cinque anni della società prevede una crescita globale moderata e inflazione sotto controllo Ma restano alcune incognite. Attese più alte per l’azionario e il debito EM, mentre coperture commodities e real estate tornano protagoniste
Dalla Fed alle tensioni geopolitiche, fino al debito Usa e alle banche centrali: i driver del metallo giallo sono numerosi. Gli analisti vedono quota 3.850 entro giugno 2026
Il metallo giallo continua a correre in vista dei tagli Fed ma non solo. C’è anche un effetto Trump, che però potrebbe essere a doppio taglio. La view dei gestori
Gli asset manager allontano l'ipotesi di uno conflitto su larga scala. Ma si preparano a modificare l'asset allocation per scongiurare eventuali rischi. Occhi puntati su Hormuz per il rally petrolio, mentre lo spettro dell'inflazione penalizza l'azionario americano
A partire dal contributo di FIDA, FocusRisparmio ha analizzato le performance fondi di categoria distribuiti in Italia per stilare una classifica e cercare di fornire una soluzione all’annoso dilemma
Gli esperti della casa svizzera si attendono un soft landing dell’economia globale, sostenuto dal prosieguo di politiche monetarie accomodanti. E per il portafoglio prediligono l’equity degli Stati Uniti, nonostante il nodo elezioni, mixato con obbligazioni provenienti soprattutto dal Vecchio Continente
Slittato da ottobre a dicembre l’avvio del piano per far risalire la produzione. Colpa dei timori per l’economia di Cina e Usa ma anche della de-escalation in Libia. Wti in rosso e Brent fermo ai 73 dollari toccati l’estate scorsa. Ecco la view degli esperti
