La Fed alza i tassi e lo farà per altre 3 volte
Nel 2019 i dazi più alti probabilmente peseranno sull'attività economica americana, permettendo alla Federal Reserve di arrestare la propria azione
Nel 2019 i dazi più alti probabilmente peseranno sull'attività economica americana, permettendo alla Federal Reserve di arrestare la propria azione
Come ampiamente previsto, il Federal Open Market Committee (Fomc) – il braccio di politica monetaria della Federal Reserve – ha alzato i tassi di interesse per la seconda volta nell’anno in corso portandoli all’1,75-2%. Ecco le reazioni dei gestori.
Come ampiamente previsto, il presidente della Fed Jerome Powell – alla seconda riunione del 2018 – lascia i tassi all'1,5-1,75%. Occhi puntati sulla riunione del 13 giugno, ma secondo i fund manager l’inversione di tendenza fa già capolino nei mercati.
I rendimenti del decennale USA sono saliti al di sopra della soglia simbolica del 3% per la prima volta dall’inizio del 2014. Eliezer Ben Zimra, bond manager del gruppo svizzero, spiega quali sono gli strumenti obbligazionari meglio equipaggiati per far fronte a un contesto di tassi d’interesse in aumento.
Comincia l’era di Jerome Powell, che alza i tassi dei fondi interbancari portandoli tra l'1,50% e l'1,75%. Per ora l’agenda del 2018 non cambia, ma si prevedono strette “graduali ma più ampie” fino al 2020. Le reazioni dei gestori.
Il nuovo numero aiuta i lettori ad analizzare il nuovo anno tra tapering e riforma fiscale Usa
Cosa pensano i fund manager dell’avvicendamento al timone di una delle principali banche centrali a livello globale? Con un occhio all’asset allocation, Focus Risparmio passa in rassegna le previsioni di cinque case di investimento presenti in Italia.
