L’assemblea annuale dell’associazione certifica la crescita dell’industria. Per Ragaini terzo mandato consecutivo da presidente: è record. Supporto alle pmi e longevità le direttrici future
Andrea Ragaini, presidente di Associazione Italiana Private Banking
La consulenza d’alta fascia italiana non smette di correre e si prepara ad affrontare le sfide del presente all’insegna della continuità. È quanto emerso martedì 6 maggio in esito all’assemblea annuale degli associati di Associazione Italiana Private Banking, che ha certificato come il patrimonio in dotazione all’industria abbia registrato una crescita cumulata del 21,2% negli ultimi tre anni e sia passato dai 1.037 miliardi di euro del 2021 agli attuali 1.257 miliardi. Un appuntamento, quello andato in scena presso la Torre Allianz di Milano, che ha visto anche la conferma di Andrea Ragaini nel ruolo di presidente per il terzo mandato di fila.
Stando a quanto comunicato dall’associazione, i solidi risultati dimostrati dal private banking nel triennio sono frutto soprattutto della raccolta netta. Gli afflussi complessivi verso il settore si sono infatti attestati a 146 miliardi di euro, in crescita dell’11,4%, mentre l’effetto rivalutazione portato dai mercati finanziari e l’ingresso di nuovi player sono valsi rispettivamente 35 miliardi e 71 miliardi (+4,8% per entrambi). “La capacità di attrarre nuovi flussi di risparmio anche nei momenti più complessi ha confermato la solidità dei modelli di consulenza evoluta adottati dagli operatori del settore”, è stato spiegato dall’ente, che ha precisato come i portafogli si siano complessivamente riequilibrati: “Abbiamo registrato un forte ritorno verso gli strumenti amministrati (dal 22% al 31%), mentre il comparto gestito è passato dal 40% al 35% e quello assicurativo dal 23% al 20%. In leggero calo liquidità e depositi, scesi invece dal 16% al 14%.
Ragaini da record
Antonella Massari, segretario generale di Associazione Italiana Private Banking
Nel corso dell’assemblea sono anche stati rinnovati gli incarichi associativi per il triennio 2025-2028, in piena continuità con il mandato precedente. Andrea Ragaini è stato quindi confermato alla presidenza affiancato da Antonella Massari come segretario generale. Per il manager di Banca Generali si tratta di un primato da record, trattandosi della prima volta nella storia dell’associazione che la stessa persona svolge tre mandati consecutivi. “La scelta di confermare l’attuale governance nasce dalla volontà di dare continuità al progetto strategico avviato nel triennio precedente”, ha detto Ragaini, “con una visione di lungo periodo per affrontare al meglio le sfide future”.
Aipb si propone di rafforzare il proprio ruolo strategico nel panorama economico-finanziario nazionale ed europeo per il triennio 2025-2028, seguendo tre linee programmatiche che la vedono nel consolidare il ruolo del private banking e della gestione professionale del risparmio per la crescita del nostro Paese. “L’associazione si impegnerà affinché il settore divenga sempre più attore protagonista nell’indirizzo del risparmio delle famiglie private italiane verso investimenti che generino crescita sostenibile nel tempo”, ha spiegato, “per favorire la crescita reale degli investimenti e supportare la crescita del nostro Paese”. Non solo. Per l’ente, è prioritario anche connettere capitali privati ed economia reale con un focus sulle PMI. Sarà infine importante sviluppare il concetto di protezione con riferimento ai temi della longevity e del welfare privato. “Puntiamo a trasformare la sfida dell’invecchiamento in un’opportunità per rafforzare la resilienza economica del Paese”, ha detto Ragaini.
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