Immobiliare, loans bancari e CLO, ma anche azionario ex-US e materie prime industriali.“La traiettoria della crescita globale è positiva. I maggiori rischi potranno venire dall’inflazione”. La view della casa di gestione spiegata da Paul Jackson, global market strategist EMEA
Paul Jackson, global market strategist EMEA
Una crescita globale in accelerazione, consumi supportati dai redditi reali, spesa pubblica in aumento e politica monetaria supportiva. Sono questi i punti di partenza macroeconomici individuati da Invesco nel suo tradizionale appuntamento con l’outlook annuale. A fare il punto sulle prospettive per i mercati finanziari è stato Paul Jackson, global market strategist EMEA della casa di gestione, che ha proposto una lettura costruttiva ma non priva di avvertenze.
Cinque buone notizie
La prima buona notizia evidenziata da Jackson riguarda la politica monetaria: la traiettoria di taglio dei tassi è già iniziata, ma non si è ancora conclusa. In particolare, la Fed potrebbe guidare la fase espansiva nel 2026. Secondo elemento favorevole: i redditi reali globali sono in crescita e ciò sostiene i consumi, pilastro fondamentale per la tenuta del ciclo economico.
I redditi reali continuano a crescere
Note: Basato sui dati quadrimestrali OECD dal Q2 2022 al Q4 2025 (incluse le previsioni OECD), usando il reddito disponibile netto reale delle famiglie (eccetto in UK, i cui dati sono basati sul reddito disponibile lordo reale delle famiglie). Dati al 10 novembre 2025
Fonte: OECD, LSEG Refinitiv e Invesco Strategy & Insights
Un ulteriore impulso arriverà dalla spesa pubblica, soprattutto in Europa e Giappone. “Particolarmente rilevante sarà il ruolo della Germania, attesa a un’espansione del bilancio dopo anni di austerità”, ha spiegato Jackson, ricordando che l’incremento della spesa per la difesa sarà una dinamica che interesserà tutto il Continente.
A rafforzare il quadro contribuiscono i leading indicators OCSE, che suggeriscono una dinamica positiva della crescita economica globale, e l’effetto elezioni negli Stati Uniti: in vista dell’appuntamento di mid-term l’amministrazione Trump potrebbe adottare misure pro-crescita.
Ci sono segni di miglioramento
Nota: Basato sui dati mensili fino a ottobre 2025. I principali indicatori sono amplificati e aggiustati sulla base delle stagioni, come calcolati dal OECD (“Leading Indicators vs trend” è l’indicatore meno 100). Le frecce indicano la nostra view della direzione del movimento nella tabella.
Fonte: OECD, S&P Global, LSEG Datastream e Invesco Strategy & Insights
In questo contesto, la strategia proposta da Invesco per il 2026 si fonda su un approccio ‘barbell’, che combina asset rischiosi con strumenti a breve durata e liquidità. “Senza un marcato rallentamento del PIL globale, dubitiamo che gli asset difensivi come i titoli di Stato e l’obbligazionario investment grade saranno tra i migliori performer”, ha spiegato Jackson. “Prevediamo un’accelerazione globale nei prossimi 12 mesi, che indica una sovraperformance degli asset più rischiosi, come azioni non statunitensi e materie prime industriali”.
Tra le soluzioni conservative, invece, Invesco ritiene che CLO con rating AAA, prestiti bancari e liquidità offrano i migliori rendimenti corretti per il rischio. Sono questi i due estremi che definiscono la forma del portafoglio barbell suggerito dalla casa di gestione per affrontare l’anno a venire.
Le nostre previsioni annuali favoriscono l’approccio barbell
Nota: Basato sui rendimenti annualizzati in valuta locale. I rendimenti sono stimati, la deviazione standard dei rendimenti si basa su dati storici sui 5 anni. La dimensione delle bolle è proporzionale alla media sui 5 anni in correlazione a coppie con altri asset. Il contante è un mix con peso uguale di USD, EUR, GBP e JPY. I CLOs sono classificati AAA. “Neutral Port” si basa sulle allocazioni neutre usate nella nostra Model Asset Allocation. Dati al 31 ottobre 2025.
Fonte: Credit Suisse Indices/UBS, Bloomberg, FTSE Russell, S&P GSCI, ICE BofA, J.P. Morgan, MSCI, LSEG Datastream e Invesco Strategy & Insights
Nel modello di asset allocation 2026 risultano sottopesati l’obbligazionario investment grade e l’azionario statunitense, mentre viene confermato il sovrappeso su Europa, mercati emergenti e materie prime. Un ritorno d’interesse viene segnalato anche per l’immobiliare e per l’high yield, riportato a peso neutrale.
La principale incognita per i prossimi mesi resta l’inflazione. “Prevediamo che l’inflazione aumenterà nel corso del 2026, in parte per l’effetto dei salari reali e in parte per l’aumento dell’offerta di moneta. È possibile che questo tema torni al centro del dibattito nei prossimi mesi”, ha dichiarato Jackson, mettendo in guardia da un contesto in cui i prezzi potrebbero rivelarsi meno docili del previsto.
Tra le sfide di medio-lungo periodo, Invesco richiama l’attenzione anche sul livello di concentrazione dell’azionario globale, ai massimi da oltre 50 anni, e sull’aumento dello stock di debito, fenomeno strettamente legato all’evoluzione demografica.
Frank Di Crocco, head of Italy Distribution di Invesco
Proprio il tema demografico offre il gancio alla riflessione di Frank Di Crocco, head of Italy Distribution di Invesco, che, in occasione della presentazione dell’outlook della casa, ha ribadito come la longevità rappresenti una sfida trasformativa per l’intera industria del risparmio gestito. “L’allungamento della vita e i suoi effetti economici e sociali stanno ridefinendo abitudini e priorità a livello globale. È una questione centrale anche per l’Italia, Paese longevo e ad alto tasso di risparmio”.
Secondo Di Crocco, serve uno sforzo collettivo per far evolvere la cultura finanziaria e rendere i risparmiatori più consapevoli. “Abbiamo la responsabilità di promuovere una maggiore cultura finanziaria, aiutando gli italiani a comprendere che è il momento di far lavorare i propri risparmi, trasformandoli in scelte orientate al futuro”.
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