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Per Berlino, carovita di ottobre stabile mese su mese e in raffreddamento rispetto a un anno fa. Produzione in calo
Dopo mesi di difficoltà, la locomotiva d’Europa continua ad arrancare ma non senza passi in avanti. L’inflazione tedesca di ottobre è infatti calata più delle attese mentre il prodotto interno lordo (Pil) del terzo trimestre si è ridotto ancora ma meno delle stime. Due dati interpretabili come una conferma della bontà della scelta operata dalla Bce, che la scorsa settimana ha varato la prima pausa nel rialzo dei tassi di interesse da oltre un anno in attesa di capire quale sarà l’impatto della stretta monetaria sull’economia dell’Eurozona.
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I prezzi si raffreddano
Secondo la stima preliminare pubblicata da Destatis, i prezzi al consumo di Berlino sono rimasti stabili a livello congiunturale rispetto al +0,3% messo al segno il mese prima e al +0,2% atteso dal consensus. Su base annuale, la variazione è invece stata del +3,8%, in calo dal +4,5% di settembre e nuovamente meglio del +4% preventivato: se fosse confermato, si tratterebbe del dato più basso da agosto 2021 (+3,8%). Il tasso al netto di alimentari ed energia viene calcolato al +4,3% mentre il carovita armonizzato registra una variazione di -0,2% mese su mese, dal +0,2% precedente, e di +3%, in calo dal 4,3% di settembre e inferiore al 3,3% atteso.
Pil male non ma non malissimo
Il Pil tedesco dovrebbe aver registrato un calo dello 0,3% su base trimestrale, come previsto dalle stime di consensus (-0,3%) e a fronte del +0% registrato nei tre mesi precedenti. Il dato attualizzato e corretto per il calendario segna -0,1%. Su anno, il valore attualizzato segna un -0,8% contro lo 0,7% degli analisti e il -0,2% del secondo trimestre. Le previsioni del Fondo monetario internazionale, diffuse un paio di settimane fa, mostrano un 2023 in recessione (-0,5%) a cui dovrebbe seguire un 2024 di ripresa (+ 0,9%). Il dato di luglio-settembre è stato influenzato soprattutto da una diminuzione della spesa delle famiglie. Una spinta alla produzione viene invece da investimenti in macchinari e attrezzature. Il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, ha invitato a non eccedere in pessimismo, sottolineando la capacità del paese di adattarsi.
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