Dalla seconda edizione italiana dell’ESG Lab di Societe Generale Securities Services emerge che l’iniziativa di operatori finanziari ed economia reale supera le incertezze normative. Un tema chiave è la biodiversità, che entra nelle agende delle autorità
Marco Mosca, head of Coverage, Marketing and Solutions di Societe Generale Securities Services
La seconda edizione della tappa italiana dell’ESG Lab, format di dialogo ideato da Societe Generale Securities Services che riunisce le diverse entità finanziarie sul tema della sostenibilità, ha visto la partecipazione attiva di oltre 30 primari operatori dei mercati finanziari e confermato la rilevanza del tema per l’industry italiana. L’apertura dei lavori affidata a Marco Mosca, head of Coverage, Marketing and Solutions della società, è stata seguita dalle testimonianze sul tema della bioversità di due importanti player del mercato: Daniela Popa, manager e head of RI Frameworks di Ambienta SGR, e Aldo Bonati, stewardship and ESG Networks manager di Etica SGR. La discussione ha spaziato dai cambi normativi ai piani operativi degli attori finanziari in ottica di preservazione del capitale naturale. Ecco i principali spunti emersi.
L’evoluzione normativa in ambito ESG, con particolare riferimento alla Direttiva Omnibus, alla CSRD e alla Tassonomia, è un elemento chiave nel definire il perimetro e il ritmo dell’azione sostenibile. Tuttavia, il ridimensionamento di alcuni obblighi, tra cui quelli di reportistica per PMI e imprese extra-UE solleva criticità in termini di trasparenza, comparabilità e disponibilità dei dati. La biodiversità, inoltre, sta guadagnando centralità nelle strategie di investimento sostenibile. Iniziative come il Finance for Biodiversity Pledge indicano un passaggio da una sensibilità teorica a un’integrazione operativa del tema nei portafogli. Il confronto attivo con le aziende sul tema, come su tutte le declinazioni dell’universo ESG, è visto come una leva determinante per migliorare l’accesso ai dati e guidare concretamente il cambiamento nei comportamenti aziendali.
Frammentazione tra pubblico e privato
Dalla tavola rotonda è emersa la strutturale disomogeneità nell’approccio tra attori dei mercati pubblici e dei mercati privati, legata a …
Per la head of sustainability, il mercato sta premiando strategie più selettive e credibili. La revisione della SFDR può aumentare la trasparenza, mentre la crescita di AI e data center sta creando nuovi driver per energia pulita, reti e stoccaggio. Tra i temi ancora sottovalutati, spicca l’adattamento climatico
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Dalla conferenza di Assogestioni al Salone del Risparmio 2026 il coro unanime di operatori e accademici: “Servono strumenti per accompagnare imprese e investitori al Net Zero”. Ma attenzione alla normativa
Itinerari Previdenziali: continuano ad aumentare gli enti pensionistici, le fondazioni bancarie e le assicurazioni che investono in modo etico. Per oltre la metà, è sostenibile più del 75% del patrimonio
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Per il country head Italia della casa, la finanza ESG resterà un driver strutturale nonostante il recente raffreddamento politico e normativo. “Ma servono selezione e più qualità che quantità”. Largo all'IA nell'industria, meno sui mercati
Secondo il Barometro Esg di Mainstreet Partners, un quarto dei comparti articolo 8 è a rischio greenwashing. Le strategie ambientali continuano a dominare, mentre cresce l’integrazione Esg nei mercati privati
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