Presentata venerdì a Cernobbio un’anteprima di uno studio TEHA, realizzato in collaborazione con l’Associazione, sull’evoluzione dell’advisory. “Riequilibrare eccesso di risparmio e deficit di investimenti obiettivo strategico per la crescita del Paese”, afferma il presidente di Assoreti
La consulenza finanziaria è destinata a ricoprire un ruolo sempre più strategico nel panorama economico italiano. Questo è il quadro delineato dallo studio “La consulenza finanziaria, motore per la valorizzazione del risparmio e la crescita economica dell’Italia”, presentato in anteprima durante la 36° edizione del Forum “Lo Scenario dell’economia e della finanza” di TEHA, a Cernobbio. Realizzato in collaborazione con Assoreti, il report mette in luce le dinamiche evolutive del settore, in uno scenario di grandi trasformazioni economiche e sociali.
Massimo Doris, presidente di Assoreti, intervenuto durante la presentazione, ha sottolineato l’importanza del ruolo della consulenza finanziaria per il futuro del Paese: “In un contesto segnato dall’erosione del potere d’acquisto della liquidità inattiva, la consulenza finanziaria si conferma un elemento chiave per la tutela e la valorizzazione del risparmio delle famiglie italiane. Il settore, negli ultimi dodici anni, ha raccolto e favorito investimenti per 452 miliardi di euro, contribuendo a rafforzare il mercato finanziario nazionale e a consolidare la fiducia dei risparmiatori”.
Il report evidenzia che negli ultimi 30 anni l’Italia ha perso terreno rispetto agli altri principali Paesi europei, con un PIL cresciuto solo del +28%, contro una media UE del +70%. Allo stesso tempo, i salari sono rimasti stagnanti rispetto a venti anni fa, una condizione che ha contribuito ad aumentare i tassi di povertà e a ridurre la capacità di risparmio delle famiglie. In questo contesto, il ruolo della consulenza finanziaria diventa fondamentale per proteggere e valorizzare i patrimoni degli italiani.
Il valore del risparmio italiano supera i 2.000 miliardi di euro, di cui il 75% in mano alle famiglie. La gestione professionale di queste risorse può fare la differenza: gli investimenti finanziari possono aumentare il patrimonio delle famiglie e proteggerne il potere d’acquisto, favorendo consumi e investimenti nell’economia reale. “In Italia, le reti sono capaci di coinvolgere grandi quantità di risparmio ponendosi ai vertici europei, grazie a un modello che integra innovazione, digitalizzazione e formazione avanzata. In un’Europa orientata alla mobilitazione del capitale privato per sostenere la crescita, l’esperienza italiana dimostra come un sistema basato su competenza e affidabilità possa svolgere un ruolo di primo piano, creando valore nel lungo periodo e supportando la competitività del Paese”, ha aggiunto Doris, che ha sottolineato come per il futuro del settore sia centrale gestire in modo molto attento il costo per il cliente. “Il tema del ‘giusto prezzo’ è fondamentale per continuare a crescere” ha affermato.
Eccellenza italiana
Oggi la consulenza finanziaria è uno dei comparti più rilevanti per l’economia nazionale: con circa 36mila consulenti iscritti e attivi, l’Italia è il primo Paese in Europa per numero di consulenti finanziari per abitante. Inoltre, secondo i dati dello studio, il 57% degli italiani si affida a un consulente per le proprie decisioni finanziarie, una percentuale superiore rispetto a Francia, Spagna e Germania.
Guardando al futuro, le reti di consulenza finanziaria si preparano ad affrontare le sfide poste dal più grande passaggio generazionale di ricchezza della storia italiana, stimato in circa 3.000 miliardi di euro nei prossimi vent’anni. Per Massimo Doris, è fondamentale garantire che questa ricchezza venga non solo preservata, ma anche valorizzata in un’ottica di lungo periodo: “Il nostro obiettivo è fare in modo che il risparmio diventi una leva per la crescita economica, sostenendo investimenti e generando valore per le famiglie e per il Paese”.
“Per il sistema Paese è fondamentale che questa ricchezza non venga depauperata, ma che transiti in modo efficiente verso le nuove generazioni e venga valorizzata in un’ottica di lungo periodo. In tale contesto, la consulenza finanziaria avrà un ruolo strategico e sta già evolvendo per affrontare queste sfide”, ha aggiunto sul punto Lorenzo Tavazzi, senior partner e board member di TEHA Group.
Con la professionalizzazionecrescente dei consulenti e il consolidamento delle reti, la consulenza finanziaria italiana sembra, quindi, destinata a giocare un ruolo sempre più strategico, non solo per la gestione dei patrimoni, ma anche come motore di sviluppo economico.
Lo studio “La consulenza finanziaria, motore per la valorizzazione del risparmio e la crescita economica dell’Italia” sarà presentato nella sua versione completa nel corso di un evento che si svolgerà prossimo 26 maggio a Milano.
Aipb: superate le stime per il 2026 con un semestre d’anticipo. Merito sia dell’effetto mercato che della raccolta. Amministrato e gestito con il turbo: preferiti i fondi comuni e le azioni
State Street: cresce il peso di fiducia, cybersecurity, regolamentazione e infrastrutture di mercato. E aumentano allocazioni e distribuzione. Custodia, pagamenti e fondi gli ambiti più coinvolti
Alla tavola rotonda dell’ANCP Financial Forum di Bologna, Sandrini (Amundi SGR), De Luca (Gamma Capital Markets) e Cesarano (Sella SGR) spiegano dove si nascondono i rischi dietro gli indici e come difendere i portafogli
Accenture: una compagnia su due sta sviluppando casi d’uso in diverse funzioni aziendali. E il valore dell’intermediazione si sta spostando verso la consulenza. La sfida? Passare dalla sperimentazione alla scala
Nasce un polo da 55 miliardi di masse gestite in nome dell’integrazione, della collaborazione e delle sinergie fra le due banche. L’operazione, soggetta alle autorizzazioni di legge, avrà efficacia da febbraio 2027
Ovb Holding: il 43% (60% dei giovani) la usa regolarmente o occasionalmente, ma la fiducia è limitata. E tre su quattro chiamano il professionista per passare all’azione. Il futuro della consulenza? Per i risparmiatori è ibrido
La società combinata sarà tra i primi dieci operatori globali nell’azionario e nel reddito fisso a gestione attiva e nei mercati privati. Londra la sede principale fuori dagli USA
Sei ragazzi italiani su dieci sono certi i risparmi non basteranno, ma appena il 20% si è affidato a un secondo pilastro. E nel resto del mondo il quadro non cambia. Marchetti (Fineco): “Scuola, digital e consulenti per cambiare le cose”
Durante la seconda giornata del FeeOnly Summit 2026 i vertici di OCF, Nafop, Assonova e AssoSCF fotografano una categoria giovane e in crescita, frenata da un vincolo normativo. Sul tavolo anche il vuoto lasciato dagli sportelli bancari e il rebus intelligenza artificiale
Oltre cento società, quasi mille professionisti, 30 miliardi di masse nelle mani dei consulenti fully independent. Questi i numeri presentati al FeeOnly Summit 2026 di Verona
Il patrimonio finanziario mondiale è salito dell’8,6% a quota 268.400 miliardi di euro. La crescita tricolore è stata del 7,4% grazie a una nuova composizione del risparmio sempre più orientata ai mercati. Allianz: i portafogli dettano il ritmo
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio