1 min
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 25 ottobre 2024 il Regolamento delegato (UE) 2024/2759 del 19 luglio 2024 che integra il Regolamento (UE) 2015/760 (come modificato nel 2023) per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative al fondo di investimento europeo a lungo termine
Un nuovo tassello va a completare il quadro legislativo sugli European Long Term Investments Funds (Eltif), gli strumenti introdotti nel 2015 per incanalare i capitali degli investitori (anche retail) verso investimenti di lunga durata nell’economia reale, pmi non quotate comprese. Lo scorso 25 ottobre è infatti stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento delegato (UE) 2024/2759 del 19 luglio 2024, che integra il Regolamento di primo livello introducendo le norme tecniche di regolamentazione (regulatory technical standards – RTS) necessarie a definire il funzionamento degli Eltif. Un passo avanti che completa il percorso iniziato a marzo 2023 e che ha trovato una sintesi tra le posizioni non sempre allineate di Esma e Commissione Europea. Non senza soddisfazioni anche per Efama, l’associazione europea degli asset manager.
📰 Leggi anche “Fondi ESG, l’allarme di Efama sui nomi“
Rimborsi: niente più soglia di liquidità
Tra le novità più importanti, è opportuno segnalare quanto viene disposto dal provvedimento in merito alle politiche di rimborso. Il modo in cui il documento è stato redatto riflette infatti le posizioni di Efama e in generale quelle vicine a ciò che il settore del risparmio gestito aveva segnalato come indirizzo di lavoro da seguire negli incontri che hanno ne hanno preceduto la stesura: è stata cioè eliminato il riferimento a una soglia del 20%-25% di asset liquidi da detenere in portafoglio. Ma gli standard tecnici pubblicati riguardano anche altri ambiti: le circostanze per l’abbinamento delle richieste di trasferimento di quote o azioni del fondo; vari criteri per la liquidazione delle attività ed elementi dell’informativa sui costi; i casi in cui i derivati saranno utilizzati unicamente per copertura dei rischi inerenti ad altri investimenti dell’Eltif.
Novità anche sui derivati
Proprio rispetto all’ultimo ambito, le precisazione fornite dal regolamento delegato elaborato sulla base di RTS Esma stabiliscono che l’uso di strumenti finanziari derivati “serve unicamente a coprire i rischi inerenti ad altri investimenti” dell’Eltif qualora siano soddisfatte in contemporanea determinate condizioni. Nello specifico, l’uso di tali strumenti deve essere economicamente appropriato e coerente con il profilo di rischio del fondo ma anche mirare a una riduzione verificabile dei rischi. Non solo: i sottostanti devono essere attività verso le quali il veicolo è esposto oppure, se gli strumenti finanziari derivati a copertura dei rischi da esposizione verso tali attività non sono disponibili, devono appartenere alla stessa asset class o ad una economicamente simile.
📰 Leggi anche “Eltif: più possibilità di diversificazione e personalizzazione“
Un percorso che parte da lontano
Dopo il debutto nel 2015, gli Eltif sono stati oggetto di un’articolata riforma ad opera del Regolamento (UE) 2023/606 nell’ottica di far fronte alle debolezze strutturali che hanno limitato lo sviluppo di tale prodotto. Negli anni seguenti al debutto, l’osservazione del mercato aveva infatti evidenziato una serie di criticità: dallo scarso numero di fondi istituiti all’entità esigua delle risorse gestite fino al numero limitato di Paesi UE in cui questi strumenti erano domiciliati. Per far fronte a tali problemi, l’intervento del 2023 ha voluto rinnovare lo strumento degli ELTIF sotto molteplici profili. Il quadro normativo che ne è risultato necessitava però di ulteriori completamenti proprio mediante l’adozione delle RTS da parte della Commissione UE, sulla base di progetti di norme elaborati da Esma. Il processo è stato caratterizzato però dalla pubblicazione di diverse versioni intermedie e non definitive, conseguenza del fatto che le due istituzioni interessate hanno assunto posizioni non del tutto allineate. L’approccio che è confluito nel testo finale del Regolamento è stato quello più flessibile avanzato dalla Commissione UE a scapito dell’impostazione maggiormente stringente e prescrittiva di Esma. L’auspicio è che la volontà di Bruxelles di dare agli Eltif lo slancio mancato fino ad oggi possa effettivamente trovare riscontro sul mercato.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.