Il gruppo integra due applicativi di intelligenza artificiale nella piattaforma X-Net. Funzionalità già attivate per 2.500 professionisti. E per il vicedirettore generale Paolo Di Grazia è solo l’inizio di una rivoluzione che ridefinirà il panorama della consulenza finanziaria
L’intelligenza artificiale entra ufficialmente nella quotidianità dei consulenti finanziari Fineco. Il gruppo ha infatti integrato due nuovi applicativi AI nella piattaforma X-Net, segnando un passo concreto verso un modello di consulenza evoluto, capace di sfruttare l’elaborazione dei dati per aumentare efficienza e capacità di personalizzazione.
I due strumenti sono già disponibili per tutta la rete, con un tasso di adozione superiore all’80%. Su oltre 3.000 consulenti Fineco, 2.500 li hanno attivati, generando in media circa 1.000 accessi giornalieri. Il primo è un portfolio builder intelligente che consente di costruire e analizzare portafogli finanziari su misura, in linea con il modello di consulenza del gruppo. Grazie all’integrazione con il motore di execution, il consulente può passare dalla proposta all’implementazione con un solo clic, operando all’interno di un ecosistema che combina banking, brokerage e consulenza. Il secondo tool è un assistente AI pensato per agevolare le attività documentali: partendo da singole esigenze operative, il sistema ricerca circolari interne, riferimenti normativi e altri materiali di supporto, velocizzando gli adempimenti e riducendo le frizioni operative.
Paolo Di Grazia, vicedirettore generale di FinecoBank
“La vera forza della nostra piattaforma è la possibilità di utilizzare l’AI su un set di dati già integrato, strutturato e aggiornato, che riflette tutte le interazioni del cliente con la banca”, spiega Paolo Di Grazia, vicedirettore generale e responsabile Global Business. “L’AI non sarà un accessorio ma un copilot potente per ogni attività quotidiana. Per noi è l’inizio di un nuovo paradigma: è così che lavoreranno i consulenti nei prossimi 15-20 anni”.
Un punto di forza fondamentale di Fineco, secondo Di Grazia, risiede nella sua identità nativamente digitale: “A differenza di altri operatori, la nostra architettura tecnologica ci consente di introdurre l’intelligenza artificiale in modo pervasivo e trasversale. Chi non riuscirà a raggiungere questo livello farà molta fatica a restare competitivo”.
Fineco si presenta oggi come il solo player europeo con una piattaforma che integra digital banking, trading e consulenza finanziaria in un’unica struttura proprietaria. X-Net rappresenta, secondo il gruppo, il cuore tecnologico di questo approccio e continuerà ad arricchirsi: ogni sei mesi saranno rilasciati nuovi moduli, con l’obiettivo di includere entro l’anno anche un gestionale cliente completamente AI-driven.
“Non stiamo semplicemente sperimentando nuove soluzioni, stiamo costruendo un nuovo standard operativo per la consulenza finanziaria”, afferma Romualdo Guidi, responsabile Prodotti e Servizi di Fineco. “La rete ci ha spinto ad accelerare perché è pienamente consapevole che la tecnologia è un alleato strategico: X-Net ha già reso possibile concentrare tutti i dati in un unico punto di accesso, ora l’intelligenza artificiale ci permette di renderli realmente utili, al servizio dell’esperienza del cliente”.
Indagine CREATE-Research e Amundi: vista l’elevata volatilità, per il 58% l’obiettivo è mitigare il rischio. Preferiti gli asset dei Paesi sviluppati. I gestori diventano partner strategici e la selezione si fa più rigorosa
L’anno chiude con flussi netti per 15,8 miliardi. Dieci miliardi vanno ai comparti legati al riarmo. Sul podio anche AI e uranio. Clima e ambiente non tirano più. La classifica di ARK Invest Europe
Le due Authority avvertono i content creator finanziari: dire alle persone in cosa investire non è come promuovere scarpe e orologi. E un disclaimer non vi protegge dalle conseguenze legali
Sarah Holden, senior director di ICI, spiega perché in America il coinvolgimento dei giovani nei fondi comuni supera il 50% contro il 15% dell’Italia. Al centro del divario i piani pensionistici volontari, che rappresentano il principale canale d’accesso agli investimenti e sostengono anche il boom degli ETF
Dall’aggiornamento della 6ª edizione del Rapporto Assogestioni-Censis emerge un dato cruciale: anche tra gli italiani che non manifestano interesse per l’educazione finanziaria, la fiducia nel supporto di esperti resta elevata. Gestione professionale e consulenza si confermano presidi fondamentali
“Occorre mobilitare i capitali privati europei, oggi sottoutilizzati, per finanziare lo sviluppo e contrastare lo squilibrio globale”, spiega l’esperto
All’evento annuale dell’Associazione Italiana Private Banking, l’ex premier rilancia l’urgenza di completare il mercato unico e la centralità della Savings and Investments Union: “Serve un coinvolgimento collettivo immediato per evitare un suicidio economico europeo”
Dall’Osservatorio Sottoscrittori di Assogestioni emerge un’Italia che investe ancora troppo tardi rispetto a Oltreoceano. Tra trend demografici e fragilità occupazionali, tre i sono punti critici individuati dall’industria: educazione, stabilità lavorativa e sviluppo di strumenti su misura delle nuove generazioni
Indagine Sella Sgr: l’83% è preoccupato per l’assegno pubblico, ma solo uno su quattro ha una pensione di scorta. E meno di uno su dieci conosce davvero la propria situazione contributiva
AIPB: il terzo trimestre chiude con AuM in crescita del 4% e segna il miglior risultato dell’anno. Raccolta positiva per tutti i comparti, con i fondi in testa. Riviste al rialzo le stime 2025: +11,2% a 1.398 miliardi
Secondo uno studio Allianz-Bocconi, gli over 50 hanno già metà della ricchezza europea. E la silver economy sta per diventare la terza economia del mondo. Le opportunità per le compagnie assicurative
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio