4 min
Edufin Index 2025: solo il 40% è preparato. Si confermano un gender gap di 5 punti e il divario tra Nord e Sud. Cala il numero degli analfabeti, ma il Pension Index si ferma a 48 su 100
L’alfabetizzazione finanziaria e assicurativa degli italiani si conferma insufficiente. Appena due su cinque (40%) sono infatti competenti e gestiscono concretamente le proprie disponibilità economiche, mentre tutti gli altri, quando non restano immobili, agiscono in maniera inconsapevole. È sempre a tinte fosche la fotografia del nostro Paese scattata dall’edizione 2025 dell’Edufin Index, l’Osservatorio sulla consapevolezza e sui comportamenti finanziari e assicurativi della popolazione realizzato da Alleanza Assicurazioni insieme a Fondazione Mario Gasbarri e SDA Bocconi. L’indagine ha sondato conoscenze e comportamenti dei nostri connazionali, intervistando 3.500 persone, e il livello medio dell’indice si è attestato per il terzo anno consecutivo a 56 su 100, sotto la sufficienza di 60. In fatto di previdenza, poi, la situazione è persino peggiore: secondo il nuovo Pension Index il punteggio si ferma infatti a 48 su 100.
📰 Leggi anche “In Italia pochi investitori: ecco come cambiare passo“
Resiste il gender gap, cala l’analfabetismo
Nota positiva di quest’anno è il calo degli analfabeti finanziari e assicurativi, la cui quota si attesta al 10% della popolazione, due punti sotto il 12% registrato nel 2024. Ad ottenere il punteggio più alto, superiore alla media, sono sempre gli uomini, over 45 e residenti al Nord, mentre il gender gap resta fermo a 5 punti (uomini 59 vs donne 54). Si riducono tuttavia i divari per area geografica e per età: cresce infatti di un punto l’alfabetizzazione degli abitanti del Sud e delle Isole (54 vs 53 nel 2024), e si registra lo stesso incremento tra i giovani in fascia 25-34 anni (55 vs 54). Entrambi i progressi, seppur contenuti, secondo gli esperti riflettono gli effetti positivi delle iniziative di sensibilizzazione e formazione promosse da enti pubblici e privati.
Il Paese invecchia e sale la preoccupazione…
La ricerca ricorda poi come nel 2025 l’aspettativa di vita media degli italiani abbia raggiunto gli 84 anni, undici in più rispetto ai 73 del 1975: un dato che evidenzia la necessità di prepararsi alle sfide sociali, economiche e previdenziali che ne derivano. Nel 2024, infatti, il rapporto lavoratori-pensionati era di un lavoratore e mezzo per ogni persona a riposo e, in assenza di interventi, è destinato a diventare di uno ad uno nel 2050. Per questo l’Osservatorio ha introdotto due nuovi indicatori: il Longevity Index, che misura la consapevolezza e la preparazione degli italiani rispetto all’allungamento della vita e alle sfide che ne derivano, e il Pension Index, che valuta conoscenze e comportamenti in materia di previdenza pubblica e integrativa.
In generale, nella popolazione prevalgono preoccupazione e incertezza, soprattutto tra giovani e donne, che temono di non poter mantenere il proprio tenore di vita. Gli over 65 guardano invece al futuro con più curiosità e fiducia e considerano come fattori rilevanti la salute, l’autosufficienza, i progetti da realizzare e i legami familiari. Accanto agli aspetti più concreti legati alla salute e alle finanze, i giovani (18-24 anni) sentono come importanti anche aspetti ludici come svago, attività di valore e una rete sociale forte. In questo quadro generale, tuttavia, permane molta incertezza su chi, in futuro, si prenderà cura degli anziani.
📰 Leggi anche “Educazione finanziaria per trasformare il risparmio in investimento“
…ma la previdenza resta un argomento sconosciuto
Tuttavia, a fronte di tutto questo, sia nel Longevity Index che nel Pension Index gli italiani si posizionano al di sotto della sufficienza. Per quanto riguarda il primo indicatore, il punteggio si ferma a 55 su 100, con il livello che cresce in modo significativo all’aumentare del reddito, ma che risulta penalizzato dalla non occupazione. Peggiore è il responso del Pension Index, 48 su 100, che evidenzia competenze limitate in materia previdenziale. La pensione pubblica è meglio compresa, mentre restano fragilità nella conoscenza e nell’adesione a forme integrative. In quest’ambito, poi, il divario di genere sale a ben 11 punti (donne 43 vs uomini 54), influenzato soprattutto dal livello di educazione finanziaria e condizione occupazionale, e in misura minore, da istruzione e reddito. Anche gli over 65, pur prossimi all’uscita dal mondo del lavoro, sono poco informati e consapevoli sugli strumenti di previdenza pubblica e complementare.
Tre tipi di italiani
Infine lo studio sottolinea come l’analisi combinata dei tre indici (Edufin, Longevity, Pension) consenta di individuare tre profili di benessere finanziario, corrispondenti ad altrettanti modelli di popolazione con caratteristiche socio-demografiche, conoscenze e atteggiamenti differenti, ma collegati. Al crescere dell’alfabetizzazione finanziaria e della consapevolezza sull’allungamento della vita, aumenta infatti la capacità di pianificare un futuro previdenziale solido. Il primo gruppo è quello definito dei ‘Miopi e inconsapevoli’, cui appartiene il 20% della popolazione. Sono soprattutto donne e giovani, residenti al Sud, con bassi livelli di istruzione e reddito, analfabeti finanziari (Edufin Index 41), con scarsa consapevolezza dell’allungamento della vita (Longevity Index 43) e assenza di pianificazione previdenziale (Pension Index 21). Seguono gli ‘Avveduti e inattivi’. Questo 49% della popolazione è composto soprattutto da donne e uomini con buona preparazione finanziaria (Edufin Index 59) e maggiore consapevolezza dei temi demografici (Longevity Index 58), ma con scarsa propensione a tradurre le conoscenze in comportamenti previdenziali concreti (Pension Index 47). Infine ci sono gli ‘Esperti e lungimiranti’, pari al 31% della popolazione. Si tratta per la maggior parte di uomini, residenti al Nord, con redditi medio-alti e istruzione universitaria, elevata competenza in ambito finanziario (Edufin Index 62), consapevolezza dell’allungamento della vita (Longevity Index 58) e capacità di pianificazione previdenziale (Pension Index 68).
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.