4 min
Le parole chiave del risparmio gestito protagoniste del programma di conferenze Assogestioni al Salone del Risparmio 2026. Nell’intervista a Fabio Galli, Direttore Generale dell’Associazione, temi e view per il futuro dell’evento e del gestito
In uno scenario segnato da picchi di volatilità, inverno demografico e accelerazione tecnologica, gli investimenti devono essere sempre più disciplinati e pazienti. Il risparmio gestito può rafforzare il proprio ruolo di cerniera tra risparmio delle famiglie e opportunità di crescita e di sviluppo dell’economia reale. Da qui parte la riflessione di Fabio Galli, Direttore Generale di Assogestioni, alla vigilia del Salone del Risparmio 2026. Con una convinzione di fondo: tutelare il risparmio oggi significa saperlo accompagnare con competenza e visione.

Il Salone del Risparmio si presenta ancora una volta come un momento centrale per l’industria. Che significato ha oggi questa manifestazione e perché Assogestioni ha scelto un titolo che richiama la necessità di attivare la liquidità per accelerare la crescita?
Assogestioni ha ideato il Salone del Risparmio con una vocazione molto precisa: accompagnare la crescita della cultura del risparmio e dell’investimento nel nostro Paese. Oggi questa funzione è, se possibile, ancora più importante, in un contesto segnato da volatilità, trasformazioni geopolitiche, nuovi equilibri monetari e grandi discontinuità tecnologiche. In uno scenario di questo tipo, il risparmiatore ha bisogno non solo di informazioni, ma di chiavi di lettura, di orientamento, di strumenti per ricondurre la complessità a scelte coerenti con i propri obiettivi. Negli ultimi vent’anni la consapevolezza finanziaria degli italiani è certamente cresciuta. C’è una maggiore attenzione al nesso tra economia reale, mercati, inflazione, e dinamiche internazionali. Ma resta un nodo di fondo: mentre gli italiani sono sempre capaci di risparmiare, troppo spesso questo risparmio è fermo alla ricerca della garanzia apparente, ancorato a una logica difensiva, su strumenti percepiti come rassicuranti ma non adeguati a soddisfare i bisogni di lungo termine. Quante occasioni non colte e quanta crescita economica alla quale non si prende parte. È proprio qui che entrano in gioco i tre concetti chiave del risparmio gestito: dovere fiduciario, gestione professionale e investimento paziente. Il dovere fiduciario richiama la responsabilità dell’industria nei confronti del risparmiatore; la gestione professionale richiama il valore della competenza, della diversificazione, della costruzione consapevole dei portafogli; il lungo periodo, infine, è l’orizzonte naturale, entro cui si può non solo proteggere bensì valorizzare il risparmio. Al Salone, Assogestioni vuole richiamare ancora una volta questi tre elementi e ribadire che investire bene non significa inseguire il rendimento nel breve termine, ma costruire in modo ordinato il proprio futuro finanziario con effetti positivi anche per la società nel suo complesso in termini di competitività e crescita.
Tra i temi portanti delle conferenze Assogestioni c’è la previdenza complementare. Perché ritenete che sia oggi uno dei dossier più importanti per il sistema Paese?
Perché nessun mercato dei capitali può essere davvero robusto, profondo e attrattivo se non poggia su un pilastro previdenziale forte. La previdenza complementare non è soltanto una risposta individuale a un’esigenza futura, ma è anche un elemento di stabilità per l’intero sistema finanziario. Investitori istituzionali ben radicati nel tessuto economico del Paese, orientati al lungo periodo, sono i vettori principali di una sana allocazione del capitale in forma paziente e costituiscono un segno fondamentale di fiducia per tutti gli investitori internazionali. Il Governo con l’ultima Legge di Bilancio ha attuato una riforma importante, rimandata da troppo tempo. È un passo che naturalmente dispiegherà i suoi effetti nel tempo, ma che va certamente nella direzione giusta. Penso, in particolare, al rilancio dell’adesione al secondo pilastro previdenziale, al superamento di una cultura incentrata sulle linee garantite per aprirsi a soluzioni più coerenti e dinamiche, nonché una maggiore flessibilità nella fase di fruizione della prestazione. Sono tutti elementi che, se ben attuati, contribuiranno in modo significativo alla crescita del sistema. Naturalmente la riforma, da sola, non basta. Serve un grande lavoro di accompagnamento culturale e comunicativo. In Italia il tema previdenziale continua a scontare inerzia, rinvio, talvolta anche una forma di ansia. Eppure, proprio su questo terreno si può costruire maggiore consapevolezza: pianificare significa dare ordine al proprio futuro. La previdenza complementare è uno degli ambiti in cui più chiaramente interesse individuale e interesse generale del Paese possano convergere.
📰 Leggi anche “Gota: gestito record ma servono regole e innovazione“
Accanto al piano domestico c’è poi il livello europeo, con la Savings and Investments Union al centro del dibattito. A che punto è, secondo voi, questo percorso?
Il rafforzamento dell’integrazione dei mercati dei capitali in Europa è senza dubbio un obiettivo condivisibile e necessario. Da tempo diciamo che l’Europa deve fare un salto di qualità se vuole mobilitare il risparmio in modo più efficace, sostenere la competitività, finanziare innovazione, transizione e crescita. L’obiettivo è corretto e urgente. Ma proprio perché il traguardo è importante, bisogna essere sinceri nel valutare lo stato dell’arte. Oggi vediamo luci e ombre. C’è certamente una maggiore consapevolezza politica del tema. Tuttavia, la sensazione è che spesso si resti ancora troppo dentro una logica di dettaglio, di micro-regolazione, di gestione molto minuta dei processi, senza riuscire a imprimere davvero con coraggio quella semplificazione che sarebbe necessaria per favorire un autentico sviluppo del mercato dei capitali europeo…
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.