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Il 2025 potrebbe essere un altro anno da guinness per la regina delle criptovalute. Siano (21Shares): “Occhio anche alle Altcoin”. Con il network Ethereum che potrebbe tornare a macinare ricavi
Le criptovalute sono ufficialmente diventate un asset in cui investire anche in Italia. Lo testimonia il recente interesse di Intesa Sanpaolo, che ha acquistato 11 bitcoin per un controvalore di poco superiore al milione di euro. Un’operazione che rappresenta un punto di svolta per il sistema bancario e apre a mosse simili da parte di altri istituti di credito. D’altronde, negli ultimi anni, le divise digitali sono state tra le classi di attivo a far registrare i rendimenti più alti. Nel 2024 proprio la creatura di Satoshi Nakamoto, che è quella con la maggior capitalizzazione (oltre 2.000 miliardi di dollari), ha fatto registrare una performance del 121% (superando la soglia psicologica dei 100.000 dollari). Cifra che sale al 466% negli ultimi due anni e al 1.191% su un orizzonte di cinque anni. E il 2025, secondo gli addetti ai lavori, promette di essere un altro anno di rialzi anche per le Altcoin.
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Svolta per gli USA
“Ci aspettiamo sviluppi interessanti per effetto del neoeletto presidente americano e per il cambio al vertice della SEC”, spiega Christian Miccoli, amministratore delegato e co-founder di Conio. Gli Stati Uniti puntano a diventare la capitale mondiale delle criptovalute, scenario possibile considerando che gli USA sono la prima economia al mondo e che Trump sta già ponendo le basi per dare impulso a questa rivoluzione …

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