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BlackRock: un terzo aumenterà l’allocazione nei private asset. In testa credito privato, infrastrutture e strategie multi-alternative. Cala la propensione al rischio e si cercano modelli di gestione patrimoniale più flessibili
Bassa propensione al rischio, flessibilità e private market. Sembra essere questa la ricetta scelta dagli assicuratori globali per affrontare un altro anno di incertezza, con l’inflazione che resta ancora in cima alle preoccupazioni macroeconomiche. A rivelarlo è il 14° Rapporto Globale sulle Assicurazioni di BlackRock, da cui emerge un settore che si adatta con cautela, ma che al tempo stesso coglie nuove opportunità sia nei mercati pubblici che in quelli privati. E che sta pianificando una transizione verso modelli di gestione patrimoniale più flessibili.
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Il 30% aumenterà le allocazioni nei private asset
L’indagine, condotta su 463 professionisti senior degli investimenti in 33 mercati per un totale di 23mila miliardi di dollari in gestione, mostra una bassa propensione al rischio: solo il 12% delle compagnie intende infatti aumentare quest’anno l’esposizione complessiva all’incertezza. Tuttavia, nonostante questo, le allocazioni ai mercati privati continuano a crescere: quasi un terzo (30%) ha infatti intenzione di incrementare tali investimenti nel corso del 2025, mentre il 58% intende mantenerle stabili. Continua quindi, come sottolineato nel report, la transizione strutturale verso il privato, un trend che si è mantenuto costante attraverso diversi cicli di tasso. Credito privato, infrastrutture e strategie multi-alternative restano le opportunità più frequentemente citate.
Allo stesso tempo, i mercati pubblici continuano a rappresentare la base dei portafogli: il 73% degli assicuratori intende mantenere le allocazioni attuali, mentre il 21% prevede di aumentarle. “Il 2025 sarà un anno di cautela in un contesto di volatilità, ma anche di convinzione nelle opportunità di lungo termine offerte dai mercati privati,” sottolinea Mark Erickson, global insurance strategist del Financial institutions group di BlackRock. “Gli assicuratori stanno navigando l’attuale scenario con disciplina, adottando nuovi modelli operativi, come soluzioni ibride per accedere agli asset privati, e implementando software per investimenti, rischio e intelligenza artificiale per rafforzare i portafogli”, aggiunge l’esperto.
Verso modelli di gestione patrimoniale più flessibili
Oltre a gestire la volatilità dei mercati, gli assicuratori si stanno concentrando anche sul posizionamento strategico dei portafogli, così da garantirsi competitività a lungo termine. Molti stanno infatti ripensando le proprie strategie di investimento e i modelli operativi. Con il credito privato, le infrastrutture e la tecnologia che continuano a rappresentare strumenti chiave per sostenere le iniziative strategiche. “Le compagnie sono da sempre l’archetipo dell’investitore di lungo periodo e paziente, con orizzonti temporali più ampi rispetto ad altri operatori”, osserva Charles Hatami, global head of the Financial & Strategic Investors Group e co-head of the Global Partners Office di BlackRock. Per l’esperto, si sta assistendo a un ritorno alle origini: “Gli assicuratori sono tra i primi e più convinti adottanti dei mercati privati, in particolare nel credito privato e nelle infrastrutture. La loro esperienza offre un vantaggio competitivo e spunti utili anche per altri investitori istituzionali”, rimarca.
Inoltre, un elemento distintivo del rapporto di quest’anno è il passaggio verso modelli operativi più flessibili. Con l’evoluzione della concorrenza e delle dinamiche di mercato, le compagnie si stanno adattando e l’87% sta modificando il proprio modello di gestione degli asset. Invece di basarsi esclusivamente su competenze interne, molti stanno adottando modelli ibridi che combinano know-how interno e partnership esterne, sostenuti da ingenti investimenti tecnologici. Questi ultimi, in particolare, si concentrano su software legati all’intelligenza artificiale (73%), gestione di portafoglio e del rischio (70%) e strumenti analitici e di gestione delle passività (56%).
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Sale l’attenzione per attenzione la gestione del capitale
Dallo studio emerge poi un’attenzione crescente alla gestione del capitale in tutte le tipologie di assicuratori. Nei prossimi dodici mesi, il 67% prevede di utilizzare reinsurance sidecars, il 54% di incrementare l’uso di capitale di terzi e il 53% di potenziare le proprie captive. Questo maggiore focus è guidato dall’esigenza di diversificare le fonti di reddito tramite ricavi basati su commissioni, ottimizzare i bilanci e le strutture di capitale, differenziare i portafogli attraverso i sidecar e accedere a fonti di capitale non diluitive.
Sostenibilità sempre al centro
Infine, le compagnie restano impegnate nei propri obiettivi di lungo periodo legati agli investimenti sostenibili e di transizione. Per il secondo anno consecutivo, l’infrastruttura per l’energia pulita (55%) è stata indicata come l’opportunità più interessante in questo ambito, seguita dalle infrastrutture tradizionali (51%) e dalle obbligazioni verdi (38%).
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